Ministro della difesa: a 21 anni Jacobo Ramon è già una certezza

IL PERSONAGGIO Stagione straordinaria per lo spagnolo di proprietà del Real Madrid, con anche due gol. Alto 196 centimetri, ama moltissimo spingersi in attacco. Il Como vuole goderselo almeno per un altro anno

Lettura 2 min.

Como

Cosa sarà di Nico Paz lo scopriremo tra non molto. Sul suo destino potrebbe pesare anche il rendimento al Mondiale, anche se il Real Madrid ha facoltà di riportarselo a casa esercitando il diritto di recompra entro la fine di giugno, quando ancora i mondiali saranno in pieno svolgimento.

Ma c’è un giocatore altrettanto prezioso che è arrivato a Como con un presupposto identico, e sul cui destino invece non sembrano davvero esserci dubbi, Jacobo Ramon. Il giovane difensore è stato davvero protagonista di una stagione strabiliante, mostrandosi a volte anche più maturo dello stesso Paz. Con cui condivide la casa madre, parte del percorso – hanno giocato insieme nel Real Castilla – e molto probabilmente anche un brillante futuro.

Quello di Jacobo sarà nel Como, e anche su di lui si fonderà l’operazione di rafforzamento di una difesa a cui Ramon ha già dato un contributo fondamentale, portandola a diventare la più forte del campionato.

Quasi due metri e tanta grinta

Jacobo, però, ha dato tanto in tutte le fasi del gioco, ed è proprio questo che di lui piace a Cesc Fabregas. Non di rado lo si è visto in attacco, ha segnato due gol e ha contribuito non poco anche alla fase offensiva. Ma la sua dote è stata principalmente la grande personalità, tanta roba per un ragazzo di ventun anni in un campionato che non conosceva come la serie A.

Forte fisicamente, con una stazza fisica notevole dall’alto dei suoi quasi due metri di altezza, bravo con i piedi, intelligente a livello tattico, per molti una vera rivelazione anche perché per Jacobo è stata la prima vera stagione “da grande”. Nel Real aveva già esordito, e segnato, nella Liga, ma solo tre presenze. E una anche in Champions League. Pulito negli interventi, bravissimo a far ripartire il gioco, a suo agio in qualsiasi modulo difensivo. E giovane, quello che piace a Cesc, quindi con enormi margini di miglioramento e una grande volontà di imparare.

Il futuro è tutto suo

Impensabile che un giocatore del genere possa prima o poi sfuggire al Real che lo ha cresciuto, ma a differenza di Paz, nel suo caso e nel suo ruolo una stagione in più al Como diventa quasi una prosecuzione naturale nel suo percorso di crescita. E nel giro di qualche mese c’è da giurare che intorno a lui possa esserci la stessa attenzione che c’è intorno a Nico e ai pezzi più pregiati del Como. Anzi, di occhi puntati su di lui ce ne sono già tanti.

Jacobo ha trovato in Kempf e Carlos due spalle un po’ più esperte che certamente gli hanno dato una mano, e la prossima stagione potrebbe essere quella della sua consacrazione definitiva ad alti livelli, grazie anche alla Champions League. Fabregas gli chiederà ancora di più, le responsabilità aumenteranno. «Mi ricorderò Cremonese-Como per sempre, è stata una gioia pari al mio primo gol al Bernabeu», ha detto di recente. Ma la sensazione è che per Ramon siano in serbo ben altre soddisfazioni.

Troppo giovane per questo Mondiale, per ora ha vinto gli Europei con la Spagna Under 19 e fa parte dell’Under 21, ma un posto Jacobo lo sta già prenotando. Con la maglia del Como addosso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA