Si pedala nella storia. Il Lombardia oggi a Como: sarà spettacolo

La gara. Partenza da Bergamo, arrivo sul nostro lungolago intorno alle 17. Senza Pogacar favorito Evenepoel, Ghisallo, Civiglio e due volte San Fermo. In corsa i comaschi Fancellu e Fortunato, assente per infortunio Gaffuri

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Como

Sarà Como a incoronare il re della centoventesima edizione de “Il Lombardia”, la Classica delle Foglie Morte che fa calare il sipario sulla stagione del grande ciclismo internazionale.

La corsa si concluderà questo pomeriggio attorno alle 17 sul traguardo di Lungo Lario Trento, dopo 239 chilometri e ben nove ascese da superare. La partenza è prevista alle 11 da Bergamo.

Nato nel 1905, Il Lombardia ha scritto pagine leggendarie lungo le strade lariane e bergamasche, consacrando campioni immortali quali Coppi, Bartali, Gimondi, Merckx, Saronni, Moser fino ai trionfi più recenti di Bettini, Cunego, Nibali per arrivare a Tadej Pogačar.

Il percorso

Dopo aver lasciato Bergamo, dirigendosi verso Lecco la carovana affronterà le asperità di Bocche del Gavarno, Selvino, Colle di Berbenno, Valpiana, Giovenzana (3,6 km con un pendenza massima del 16%) per poi costeggiare il ramo orientale del Lario fino a Bellagio.

Da lì si aprirà la fase cruciale e iconica con l’ascesa al Santuario della Madonna del Ghisallo: situata a 61 chilometri dall’arrivo, la salita presenta pendenze iniziali che toccano il 14%, un vero e proprio tempio laico del ciclismo dove la fatica si mescola alla storia, prima della discesa verso Canzo, quindi Albese con Cassano e Tavernerio dove i corridori affronteranno una prima scalata a San Fermo della Battaglia (2,7 km al 7,2% di media) prima di transitare per la prima volta sotto il traguardo. Sarà il preludio al tratto probabilmente decisivo della gara: i 4,2 chilometri del Civiglio. Con una pendenza media del 9,7% e picchi che raggiungono il 14%, questa rampa stretta e severa rappresenta il trampolino ideale per gli attacchi. Scollinato il Civiglio, la corsa picchierà nuovamente verso Tavernerio per affrontare per la seconda volta l’ascesa di San Fermo della Battaglia. Dalla cima dell’ultima asperità mancheranno appena 5,2 chilometri al traguardo, costituiti da una discesa veloce e tecnica che porterà dritta sul rettilineo finale di Lungo Lario Trento. L’arrivo dei primi è previsto tra le 16,40 e le 17,20.

Senza Tadej Pogačar, dominatore incontrastato delle ultime cinque edizioni, i pronostici sono totalmente aperti. Sono diversi i corridori che possono ambire alla vittoria finale: in primis Remco Evenepoel, fresco del titolo di campione europeo, con il belga anche Giulio Ciccone, senza dimenticare il valtellinese Davide Piganzoli. L’ultimo successo azzurro risale al 2017 con Vincenzo Nibali. Attenzione alla UAE con il campione del mondo Brandon McNulty e Isaac Del Toro. E ancora Tom Pidcock e il talento emergente Paul Seixas.

I nostri portacolori

Proveranno ad essere protagonisti anche i corridori lariani Alessandro Fancellu e Lorenzo Fortunato, entrambi reduci da recenti ottimi piazzamenti e pronti a mettersi in luce davanti al proprio pubblico, mentre si registrano le assenze di Davide Ballerini (proprio ieri ufficializzato il suo passaggio alla Pinarello) e dell’infortunato Mattia Gaffuri (frattura al secondo metacarpo della mano destra immobilizzata con il gesso, rimediata nel corso del Giro della Malesia che lo stava vedendo grande protagonista).

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