“Quatar pass con... Claudio Gentile”. La quinta puntata della videointervista, a 40 anni dalla vittoria mondiale in Spagna

Parte 5 di 6 Lo chiamavano Gheddafi, ma a lui il soprannome non piaceva per nulla. In questa nuova puntata della videointervista in presa diretta, Gentile rievoca i dettagli più celebri dei festeggiamenti della vittoria

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Tra i simboli di quella vittoria che Gentile e i suoi compagni hanno conquistato in Spagna nell’82 c’è anche una foto, rimasta poi sulle copertine di tanti libri, che lo ritrae abbracciato a Cabrini al centro del campo. «Quella foto per me è un ricordo indelebile», racconta l’ex calciatore.

In questa quinta puntata della videointervista realizzata in presa diretta, Claudio Gentile si fa strada tra i ricordi. Lo chiamavano Gheddafi, ma lui non era per niente d’accordo: «Ricordavo sempre il male che ha fatto agli italiani e anche quando è diventato azionista della Fiat io ho continuato a dire che non mi piaceva come personalità. Nel ’61 aveva allontanato da Tripoli tutti gli italiani, li ha lasciati andare via solo con le fedi...»

Ma ci sono anche ricordi felici da rievocare: come la partita a carte immortalata sull’aereo di ritorno dalla Spagna o le parole del presidente Pertini subito dopo la vittoria: «Non le posso dimenticare - racconta Gentile - ci ricordò che avevamo fatto qualcosa di grande per l’Italia, non solo da un punto di vista sportivo»-

E poi ancora i compagni di squadra, con cui non mancano le chiacchierate e gli incontri, nelle più svariate occasioni e soprattutto quest’anno, a 40 anni da un mondiale che difficilmente chiunque potrà dimenticare. «Sembra che l’abbiamo vinto l’anno scorso!». E guardando questa quarta puntata della videointervista, lasciandosi guidare dai ricordi di Claudio Gentile, davvero sembrano essere passati solo pochi mesi...

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