Non un discorso di incitamento, ma come l’ha definito Rapinese stesso «un appello alla vostra riflessione, alla vostra mente e alla vostra volontà». Un invito a scegliere ancora oggi, a ottant’anni di distanza da quel referendum costituzionale che sancì l’inizio della storia repubblicana del Paese, tra repubblica e monarchia. Una scelta di campo che se riportata sull’attualità significa anche una presa di consapevolezza sul popolo ricade «tutta la responsabilità, tutto il maggior sacrificio, tutta la maggiore partecipazione che esige un regime il quale fa dipendere tutto, anche il capo dello Stato, dalla vostra personale decisione espressa dalla scheda» come ha detto Rapinese citando un discorso di Alcide De Gasperi, pronunciato alla Basilica di Massenzio l’11 maggio 1946, a venti giorni dal voto.