L’eredità tradita di Emma Bonino
Molte cose è giusto lodare di Emma Bonino. Anzitutto, la passione politica. Vissuta come vocazione totale, come chiamata (Beruf), secondo la lezione di Max Weber. Con quella tigna ruvida e indomabile tipica dei piemontesi del Roero (era nata a Bra). Tanta roba, nell’epoca del disimpegno, del qualunquismo, del crollo della partecipazione, del riflusso nel privato