Ma da questa città si può solo scappare?
L’intervento di una trentunenne comasca: «In questi giorni in cui le proteste si abbattono su molte città italiane e straniere, ci indigniamo facilmente per la violenza che brucia le macchine e rompe le vetrine dei negozi. A Como riusciamo ancora a indignarci per quella, meno visibile, che toglie la speranza alle persone?»