Sabato 11 Ottobre 2014

Area ex Ticosa, nuovi scavi

Verifiche sui veleni trovati da Arpa

Un addetto dell’Arpa al lavoro nei mesi scorsi

Como

Ieri in Ticosa si sono rivisti uomini al lavoro dopo mesi e mesi di stop.

Sono stati infatti preparati quelli che in gergo tecnico vengono definiti areali. Da oggi si inizierà a scavare nei punti dove, dopo i campionamenti dell’Arpa, sono stati rinvenuti dei veleni.

Bisognerà scavare a una profondità di 50 centimetri e fare nuove analisi. Se l’esito fosse negativo, bisognerebbe scavare ancora.

I lavori per la conclusione della bonifica prevedono 59 giorni di cantiere, ma bisogna anche calcolare i tempi necessari per avere i risultati dei campionamenti.

«La bonifica può ripartire - aveva detto l’assessore all’Ambiente Bruno Magatti solo pochi giorni fa in biblioteca - perché la Ragioneria ha sbloccato, su indicazione del sindaco, i 350mila euro per pagare l’ultima tranche di lavori all’impresa Autotrasporti Pensiero. Si era bloccato tutto perché, quando l’azienda si è sentita dire che avremmo potuto pagarla solo nel 2016, legittimamente si è rifiutata di firmare il contratto. Ci ha detto chiaramente che non poteva anticipare di nuovo i costi di smaltimento. Poi il sindaco ha dato mandato alla Ragioneria di anticipare la compatibilità alla primavera prossima e l’impresa ha accettato».

A proposito di costi, sono andati aumentando a dismisura: si era partiti con un appalto a Pensiero da un milione e mezzo a novembre 2011 quando ancora era in carica la giunta Bruni, poi la prima variante per il ritrovamento di amianto (297.917 euro in più), un secondo assestamento (21.684 euro risparmiati) e infine l’ultima variante (accantonati per sicurezza 350mila euro anche se è prevista una spesa di 298.746 euro per gli interventi sulla cosiddetta “cella 3”).

Così il totale dei lavori arriva a 2.085.279 euro. A questa cifra bisogna aggiungere 1.758.088 euro di spese per lo smaltimento dell’amianto non previste nel Piano di bonifica: 1.616.196 euro di appalto a Pensiero e una variante da 141.892 euro. Ecco che, tra lavori e smaltimento dell’amianto, la bonifica della Ticosa è già costata 3.843.367 euro e 90 centesimi (escluse le consulenze, i costi delle analisi di Arpa e l’Iva). Non è affatto escluso, tra l’altro, che le spese possano aumentare ancora. Molto dipenderà infatti da quello che riscontrerà Arpa una volta analizzati i campionamenti. E anche dalle condizioni dell’acqua di falda, che ancora deve essere analizzata.

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