Case Aler sotto assedio. Il presidente Zanesi: «Subito gli interventi»

Il caso Nei giorni scorsi l’allarme di sindaco e prefetto. L’ente regionale ribadisce il via libera alle telecamere: «Condividiamo il piano, ci impegniamo a riqualificare»

Case Aler sotto assedio. Il presidente Zanesi: «Subito gli interventi»
Uno dei recenti ritrovi di giovani tra gli androni delle case Aler

Aler è pronta ad effettuare interventi nelle zone comuni delle case di via Di Vittorio «per ripristinare il decoro e riqualificare l’area interessata». Ad assicurare che a brevissimo si interverrà nella zona, è lo stesso presidente dell’Aler di Bergamo, Lecco e Sondrio Fabio Danesi.

Un paio di giorni fa, si è fatto dettagliatamente relazionare dal direttore delle case Aler di Lecco, Vinicio Sess o, che ha partecipato in sua vece alla riunione con il prefetto di Lecco sulla sicurezza nella zona.

L’incontro, al quale ha preso parte il primo cittadino Marco Ghezzi, ha ancora una volta evidenziato le problematiche che ormai tutti conoscono, anche quelli che non vivono nei palazzoni grigi che si allungano tra corso Europa e via Di Vittorio.

Oltre alla questione riguardante «assembramenti e disordini nelle aree comuni del fabbricato», è risultato evidente come spesso arrivino segnalazioni da parte dei residenti riguardanti «situazioni di degrado dovuta alla presenza di ragazzi che si riuniscono sotto i portici lasciando immondizia, imbrattando i muri e rovinando i giardini».

A questi problemi saltuari, ma piuttosto frequenti - il sindaco Ghezzi, proprio l’altro giorno, sosteneva che avvengono «con una cadenza almeno settimanale» - si aggiungono poi quelle più generali. A cominciare, per esempio, specifica sempre il presidente Aler, dalle «problematiche legate alla gestione dell’immondizia, alla raccolta differenziata non rispettata, al decoro trascurato e alla mancanza di pulizia nelle parti comuni».

Purtroppo, intervenire e correggere questi comportamenti risulta difficile, se non addirittura impossibile. Infatti, osserva il presidente, nelle segnalazioni «non vengono riportati i nominativi dei responsabili di dette azioni impedendo, di fatto, l’inizio di procedimenti di tipo amministrativo quali la decadenza dall’assegnazione per gravi e reiterati comportamenti lesivi del clima di convivenza civile nei confronti dei nuclei familiari residenti coinvolti».

Consapevoli della necessità di garantire un decoro a tutti quelli che le regole le rispettano, «Aler si è comunque attivata sia nei confronti dell’impresa di pulizia dando alla stessa specifiche istruzioni sia inviando lettera di richiamo a tutti gli assegnatari invitandoli a conferire correttamente i rifiuti, a rispettare il regolamento condominiale, ad adottare comportamenti corretti improntati al rispetto delle parti comuni come contenuto e richiamato nel manuale d’uso e nel contratto di locazione».

Oltre ad avere già da tempo concesso all’amministrazione comunale il nulla osta per l’installazione delle telecamere di videosorveglianza e riparato danni vandalici, Aler si è anche impegnata a «condividere pienamente il piano proposto dal prefetto» e, di conseguenza, «ad effettuare una serie di interventi per ripristinare il decoro e riqualificare l’area interessata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

True