Sabato 14 Giugno 2014

«C’è un boa al cimitero, anzi un pitone»
Paura a Montorfano ma era una biscia

Orby

È scattata in questi giorni in paese la “psicosi pitone”. È bastato l’avvistamento di un rettile non meglio indentificato ma di grosse dimensioni per far partire il chiacchiericcio e la preoccupazione dei cittadini per quello che è diventato uno degli argomenti più gettonati nei capannelli di persone in piazza e tra la gente.

Dopo l’interesse per l’inizio del mondiale di calcio brasiliano e per il debutto della nazionale italiana in terra carioca, sicuramente la paura del serpente tropicale era uno dei temi più trattati in paese. Il tam tam di voci è iniziato tra martedì e mercoledì. Si parlava dell’avvistamento dei un serpente di grosse dimensioni su una tomba del cimitero di via Cantù.

Al sole su una lapide

I più informati assicuravano che una signora anziana lo aveva visto accovacciato su una lapide al sole e, viste le dimensioni e la particolarità del serpente, era scappata per la paura. I dettagli dei racconti hanno davvero fatto temere il peggio: si parlava non solo della lunghezza del serpente,stimata a occhio in qualche metro, ma anche delle notevoli dimensioni della testa del serpente, che hanno spinto molti a pensare a un pitone, a un boa o qualche serpente esotico, magari abbandonato da qualcuno che ha voluto disfarsene, come a volte è già stato raccontato in alcuni fatti di cronaca.

Il giorno seguente la paura è stata rinvigorita da un secondo avvistamento: si narrava che un’altra signora nei prati adiacenti al cimitero si fosse imbattuta nel temuto serpente. Un paese quindi preoccupato anche se, come spesso accade in queste occasioni, si sono formate le fazioni contrapposte dei preoccupati e degli scettici.

Il sindaco Gianni Frigerio, interpellato, ha spiegato di non essere stato avvisato di nulla: «Al Comune non è pervenuta nessuna segnalazione o denuncia - spiega - Quindi non credo che si tratti di una cosa così rilevante o preoccupante: certo rimaniamo sempre a disposizione di tutti».

Anche Nicola Galietta, uno dei responsabili dell’Associazione cacciatori conferma il racconto, esprimendo però dubbi: «So che qualcuno ha avvistato questo serpente, ma da qui a dire che si tratti di un pitone ce ne passa - spiega - Bisognerebbe capire davvero di cosa si trattava e nel caso avvisare gli organi competenti».

Giallo risolto

Il giallo però è stato risolto, risalendo a colei che si è imbattuta nel serpente vicino al cimitero: «Confermo la paura e lo spavento che ho avuto, ma rassicuro: non era un pitone o un boa, ma un serpente della nostra zona - racconta l’avvistatrice Sandra Datteo - Non so dire che tipo di serpente fosse, probabilmente un grosso scorzone (termine dialettale per definire il saettone): era grigio sotto e giallo sopra. Certo imbattersi da soli in questi serpenti non è una bella esperienza».n 

simone rotunno

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