Martedì 06 Maggio 2014

Como diventa casa

per scienza e arte

Como

Entra nel clou la prima edizione del Festival della Luce di Como. Oggi alle 11.30 a Villa del Grumello verrà presentata una serie di eventi che durerà due settimane.

Alcune delle iniziative associate al Festival hanno già avuto luogo, come lo spettacolo “ElectriCity” al Teatro Sociale, l’apertura della mostra dedicata ad Aldo Galli (fino al 28 settembre in Pinacoteca Civica) e l’esibizione musicale “Non temete la scienza: Planetario”.

Da Giorello a Philippe Daverio

Domani alle 18, alla Biblioteca Comunale di Como, l’incontro con Alberto Longatti sul tema “Luce, energia e movimento: la nascita della città industriale”.

Da giovedì 8 a sabato 10 ci si sposta a Palazzo Terragni per una serie di conferenze e dibattiti, alle 18 e alle 21. “La bellezza nella scienza’”vista dal filosofo e matematico Giulio Giorello (8 maggio, ore 18) avrà come protagonista l’importanza della simmetria e della bellezza matematica nella descrizione della realtà; la stessa sera, alle 21, “Innovazione tecnologica”, in un incontro con i giovani innovatori e le loro originali idee per le tecnologie future. Venerdì 9 il primo incontro è affidato al famoso genetista e divulgatore Edoardo Boncinelli con un tema allettante dal titolo “Siamo figli della luce”: l’importanza dell’energia luminosa nella nostra vita. In serata è l’arte a farla da padrone: Philippe Daverio ci parla della luce nell’espressione artistica: “Guardar lontano,veder vicino. Esercizi di curiosità e storia dell’arte”, il titolo del suo intervento. Sabato 10 alle ore 18 uno dei maestri della fotografia italiana, Ferdinando Scianna, si racconta nel tema “Leggere la luce: fotografia e memoria”. Alle 21 si conclude in bellezza, con una tavola rotonda che parte dalla ricerca sulle cellule staminali e la loro applicazione clinica nel trapianto di cornea fino alla percezione della bellezza. Ospiti della serata saranno il medico ricercatore Gianvito Martino, primario di oculistica del San Raffaele di Milano, Paolo Rama e la ricercatrice Ludovica Lumer.

Dalla mattinata di sabato 10 fino al 18 maggio si apriranno anche le porte dell’ex chiesa di San Francesco, dove sono ospitati i laboratori: un percorso sull’esperienza del vedere, giochi di luce e paradossi della percezione visiva, una serie di microscopi che si possono usare, una mostra fotografica di immagini dalla rivista Cell, i fotogrammi di Paolo Lipari, i “lampi di genio” di Luca Novelli e “Il cielo in una stanza“di Paolo Di Trapani.

Il 12 maggio, presso la Biblioteca, incursioni della luce nello scritto con “Poesia e Luce”, mentre il 13 alla Pinacoteca Civica si parlerà di strutture elementari nella realtà fisica. n

© riproduzione riservata