Dislessia a scuola

Mancano gli educatori

Soltanto quest’anno, in città, 56 alunni in più. Il Comune: «Paghiamo 20mila ore di sostegno»

Dislessia a scuola Mancano gli educatori
1 La scuola media di via Brambilla, che fa capo all’istituto comprensivo Como Lago: anche qui la carenza di insegnanti di sostegno per i bimbi dislessici è un problema2 Franca Gualdoni, dirigente dei servizi sociali del Comune di Como

Troppi alunni chiedono aiuto a scuola, gli educatori comunali non bastano più. Palazzo Cernezzi ha attivato per quest’anno 94 percorsi per aiutare a scuola gli studenti con certificazioni di disabilità. Ma sono arrivate altre 56 richieste dalle famiglie.

Il trend negli ultimi anni è in crescita, nel 2014-2015 il problema è esploso. Risultato, a parità di fondi e con l’aumento dei richiedenti, ciascun alunno trascorre meno ore con un educatore comunale.

«In città siamo riusciti a garantire come lo scorso anno 20.990 ore di sostegno - spiega la dirigente comunale ai servizi sociali Franca Gualdoni - metteremo in campo altre ore attraverso il sistema voucher. . È vero, all’aumentare delle domande il numero di ore per alunno non può che diminuire, la coperta è corta. Forse dovremmo differenziare: capire caso per caso chi ha più bisogno».

Le disabilità nelle scuole pubbliche della provincia erano 1888 nel 2011, poi 2121 e ancora 2257 nel 2013, ora siamo a più di 2300, con le private un totale di 2500.

Senza contare i disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, discalculia e simili): erano 1430 nel 2011, sono passati a 1872 nel 2012, poi a 2090, adesso con le paritarie abbiamo sfondato quota 3mila.

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