I cittadini di Fino “assolvono” il sindaco
Fino Mornasco Villa Mambretti sede del municipio (Foto by Carlo Pozzoni)

I cittadini di Fino “assolvono” il sindaco

Poca voglia di parlare, ma nessuno colpevolizza le lacrime di Napoli: «Terrorizzato dalla ’ndrangheta». «Sono soddisfatto del Comune». «In ditta mai entrate persone losche». «La mafia? Qui non si vede»

A Fino Mornasco gli abitanti non sembrano percepire il cancro della malavita. Nessuno, nonostante la crisi di pianto davanti ai Ros, mette in croce il sindaco Giuseppe Napoli.

Per le strade del paese sono poche le persone che commentano con tranquillità l’argomento ’ndrangheta: i più sono schivi, restii. Almeno per sentito dire, tutti sanno che qui la criminalità organizzata ha messo radici, «Fino è un fulgido esempio di comunità mafiosa»: questa è la definizione dei magistrati milanesi.

Eppure sulla pelle, nel proprio quotidiano, la gente sostiene di non aver mai conosciuto, di non aver mai vissuto in prima persona il significato della parola mafia.

Le interviste ai cittadini, il punto sulla situazione nel paese e il pensiero di una esperta giurista

nei SERVIZI su LA PROVINCIA di SABATO 9 maggio 2015


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