Il questore: «Stadio, difficile intervenire»
Una spettacolare immagine dall’alto dello stadio Sinigaglia. Foto Pozzoni

Il questore: «Stadio, difficile intervenire»

Barbato frena sui lavori: «Situazione complessa, preoccupato dall’arrivo di numerosi gruppi di tifosi». Il progetto consegnato ieri al prefetto, che invece vuole accelerare i tempi: «Nel rispetto delle regole»

Il prefetto accelera, il questore frena. E il futuro dello stadio Sinigaglia in vista del prossimo campionato di serie B del Como rimane incerto, anche c’è qualche segnale positivo.

Segnale positivo che arriva proprio dal Prefetto Bruno Corda: sul tavolo del rappresentante del governo, infatti, è già arrivato il progetto per adeguare lo stadio alle esigenze di sicurezza del nuovo campionato.

«Da parte nostra, proprio per cercare di accorciare i tempi, abbiamo già inviato i disegni al questore e ai vigili del fuoco, e domani (oggi, ndr) verrà inviato al Coni». Insomma, i documenti sono già in mano ai vari soggetti coinvolti nella commissione provinciale di sicurezza che deve valutare il futuro del Sinigaglia.

«Ma non parliamo della burocrazia che blocca i lavori - ha voluto precisa il prefetto Corda - Si tratta di un progetto delicato e c’è la necessità del rispetto delle regole. Da parte nostra c’è disponibilità affinché possa essere trovata una soluzione in tempi brevi.Proprio per accelerare, abbiamo inviato il progetto ai componenti della commissione, in modo tale che i singoli soggetti possano valutare con anticipo, prima della riunione della commissione, i documenti. Così, possono anche avanzare eventuali richieste di integrazione».

Se da una parte il prefetto sembra voler dare un’accelerazione all’iter, sembra invece che il questore sia più scettico.

«Aspettiamo di poter valutare il progetto - ha spiegato il questore Michelangelo Barbato - Ma dobbiamo pensare che la situazione dello stadio Sinigaglia è difficile, anzi difficilissima. Quando è stata modificata la legge per la sicurezza sugli impianti sportivi, infatti, il Como si trovava nelle serie inferiori e per questo non è stata mai adeguata la struttura alle nuove esigenze».

Ma ora il Como è stato promosso: «La nostra preoccupazione - continua Barbato - riguarda le tifoserie che arrivano da fuori, che in serie B sono certamente più numerose rispetto a quelle della Legapro. In questo momento è prematuro dare una valutazione del progetto».

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