Il vice vigile è l’anziano
Albate, il coraggio dei nonni

L’associazione pensionati sorveglia i giardini e li difende dai vandali

Il presidente: «Felici di essere diventati un punto di riferimento»

C’è un quartiere dove gli anziani si inventano sempre un nuovo modo di stare in compagnia ma anche di darsi da fare per la comunità, per esempio sorvegliando i giardinetti.

Ad Albate nessun anziano rischia mai di ritrovarsi solo, nemmeno nel periodo di Pasqua o a Ferragosto quando la città si svuota: tutto merito dell’associazione “Pensionati ed anziani di Albate” che nella sede di via Falciola dal 1997 tiene sempre la porta aperta per tutti.

Oggi sono più di cento gli iscritti, tra loro anche qualche anziano di 95 anni che non ha mai perso la voglia di stare in compagnia, come del resto tutti gli altri soci e partecipanti del gruppo. Ma anche di darsi da fare per il quartiere se è vero, come vero, che molti di loro lavorano come guardiani volontari dei giardinetti di Albate e di Trecallo.

Non si limitano a chiudere i cancelli la sera ma sono ormai punti di riferimento per tutto il quartiere se c’è qualche problema ai giardinetti. E lo stesso vale per la beneficenza: il gruppo si autosostiene ma grazie ad una buona gestione, negli anni scorsi, è anche riuscito a devolvere dei fondi per esempio per aiutare i terremotati de L’Aquila. Chi fa parte del gruppo è da sempre coinvolto in tante iniziative: per esempio nei pomeriggi, durante la settimana, si fanno tornei di carte e il mercoledì si gioca a tombola. E se in tempo di vacanze in via Falciola non si trovano tutti i frequentatori più affezionati è perché sono a Cesenatico per due settimane.

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