La Caritas in aiuto del Nepal A Como scatti di solidarietà

La Caritas in aiuto del Nepal
A Como scatti di solidarietà

Domenica sera nella chiesa di Sant’Agata una serata di racconti e fotografie, alla presenza del vescovo

Una serata di storie, foto, racconti, preghiera e soprattutto solidarietà. La Caritas di Como di mobilita per aiutare il popolo del Nepal, colpito tragicamente dal terremoto del 25 aprile scorso.

Un sisma che ha portato morte (l’ultimo conto delle vittime sfiora le 8mila persone) e distruzione in una terra che fa del trekking e del turismo la sua principale fonte di guadagno.

Domenica 24 maggio, nella chiesa di Sant’Agata a Como, a partire dalle 21 la Caritas, in collaborazione con l’Associazione Noi “Amici di Seba” di Tavernerio e il gruppo Alpini di Albese con Cassano chiamano a raccolta dalle 21 tutti i comaschi per “Nepal: ora e allora. Racconti e speranze per gli sherpa e la loro terra”. Una serata in cui interverrà anche il vescovo di Como, Diego Coletti. L’idea di una serata di solidarietà del Nepal, subito raccolta da Roberto Bernasconi della Caritas, è tata lanciata da don Lorenzo Mottola, vice parroco di Tavernerio, e da Roberto Speroni, vicepresidente del gruppo Alpini di Albese. I due, lo scorso mese di ottobre, sono stati in Nepal venti giorni per un trekking nella valle del Khumbu, una delle regioni abitate dagli Sherpa dell’Himalaya e sede del campo base dell’Everest dove il terremoto dello scorso aprile ha causato una valanga che si è abbattuta su decine di tende e sotto la quale sono morti numerosi alpinisti. Al rientro dal Nepal è stata organizzata una serata di proiezione delle fotografie di quel viaggio, a Tavernerio, alla quale hanno partecipato oltre duecento persone. «Dopo aver sentito e saputo del terremoto e dopo aver visto le immagini di distruzione proprio nei luoghi in cui eravamo stati solo pochi mesi prima - spiega don Lorenzo - abbiamo deciso di proporre alla Caritas una serata analoga per consentire di raccogliere fondi per la ricostruzione nepalese».

«I fondi raccolti - ha spiegato Roberto Bernasconi nel corso di un incontro per organizzare l’appuntamento di domenica 24 maggio - saranno girati alla Caritas italiana, che si è subito attivata per portare aiuto alla popolazione in Nepal”. Dall’idea alla sua realizzazione: all’evento di Sant’Agata hanno aderito anche alcuni ragazzi del liceo scientifico Paolo Giovio, oltre all’associazione “Amici di Seba” e al gruppo Alpini di Albese con Cassano. Inoltre anche il vescovo di Como ha confermato la sua presenza alla serata.

L’ingresso a Sant’Agata sarà a offerta libera e l’intero ricavato di “Nepal: ora e allora” sarà devoluto alla Caritas per aiutare la ricostruzione della terra degli Sherpa.

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