Giovedì 05 Giugno 2014

Mariano: faccia a faccia

Sul lavoro è subito scontro

Andrea Ballabio e Giovanni Marchisio si stringono la mano prima del confronto organizzato da “La Provincia” Tante persone nella sala San Carlo di via D’Adda
(Foto by Foto Bartesaghi)

Mariano deve ripartire dal tema del lavoro, per chi l’ha perso, per chi ancora non l’ha trovato e per chi dovrà dare l’esempio in qualità di amministratore.

Questo uno dei temi più dibattuti ieri sera durante il faccia a faccia organizzato da “La Provincia” tra Giovanni Marchisio (Pd, Pmb e Marianoduepuntozero) e Andrea Ballabio (Forza Italia, Insieme per Mariano e Mariano Civica e Popolare), i due candidati sindaco che domenica si sfideranno al ballottaggio.

La sala San Carlo di via D’Adda, che ha ospitato l’evento, ha faticato a contenere i cittadini che non hanno voluto perdere il confronto organizzato da “La Provincia”. L’occasione di vedere dibattere i punti salienti dei rispettivi programmi elettorali ha incuriosito e interessato non solo gli addetti ai lavori – ovviamente in sala erano presenti diversi candidati in lista con gli sfidanti -, ma anche tanti marianesi che domenica dovranno scegliere a chi affidare le chiavi della città nei prossimi cinque anni. E proprio su quella che si prospetta la sfida più difficile per il futuro a breve termine, cioè il lavoro e l’occupazione, Ballabio e Marchisio hanno presentato quelle che sono le loro ricette: «Daremo dei voucher agli imprenditori locali che assumeranno marianesi – ha dichiarato Ballabio -: parliamo di soldi veri perché è ora che chi ha dato tanto in tasse, adesso si veda restituire qualcosa. Il lavoro riparte solo se le aziende tornano a produrre e questo può avvenire solo se si abbassa la pressione fiscale e si aiutano le imprese a uscire dal ginepraio della burocrazia».

Per Marchisio, invece, «un sindaco non può dormire sonni tranquilli se i suoi cittadini hanno perso il lavoro: il primo cittadino deve essere in grado di dare una risposta. Non basta avere lo Sportello che aiuta a compilare un curriculum, ma deve fare di tutto per mettere in comunicazione gli imprenditori, le associazioni di categoria e chi cerca lavoro. A Cesano Maderno ce l’hanno fatta con 12 azioni virtuose che in pochi mesi hanno prodotto 40 posti di lavoro: da qui si può ripartire».

Ulteriori approfondimenti sui temi trattati ieri sera saranno disponibile sull’edizione de “La Provincia” di domani.

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