Minghetti fa peggio del primo turno e perde mille voti. «Delusa, ma non mollo»

La sconfitta La candidata del centrosinistra fa l’in bocca al lupo a Rapinese e dice: «Nessun errore nel programma o nei contenuti, forse la gente era troppo arrabbiata...»

Minghetti fa peggio del primo turno e perde mille voti. «Delusa, ma non mollo»
Barbara Minghetti nel suo quartier generale

Barbara Minghetti ammette la sconfitta, si dice «delusa» ma dice anche di non volersi fermare e che resterà in consiglio comunale «per portare avanti i nostri progetti all’opposizione». La candidata del centrosinistra ha ottenuto meno voti del primo turno, perdendo per strada un migliaio di voti (il suo sfidante, invece, ne ha portati a casa oltre 5mila in più). Un vantaggio consistente quello di Minghetti che, come detto, non si è confermato nel ballottaggio. Nonostante l’astensionismo ulteriormente aumentato (che sembrava non dovesse favorire il candidato civico), gli elettori di centrodestra sono andati a votare e hanno premiato Rapinese, che ha guadagnato oltre 5mila voti in più del primo turno.

Barbara Minghetti ammette la sconfitta: le prime parole nell’intervista di Sergio Baccilieri. Video di Andrea Butti

Nelle sue dichiarazioni Minghetti ha detto di essere «dispiaciuta per le persone che mi hanno sostenuto», ma anche ribadito di aver seguito «un percorso lineare» e di essere «orgogliosa della mia squadra». In una nota ufficiale ha aggiunto: «Gli elettori hanno sempre ragione: hanno espresso un voto e questo voto va rispettato. Abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre forze e sono orgogliosa di quanto abbiamo fatto. L’abbiamo fatto tenendo fede al nostro metodo e al nostro modo di essere. Da domani Como avrà un nuovo sindaco, ma anche una forza politica di coalizione che rappresenta una risorsa per questa città. Un gruppo di persone appassionate e competenti, pronte a dare il proprio contributo per rendere Como migliore. Chi va al governo lo sa. Da parte nostra, metteremo a disposizione del consiglio comunale i nostri progetti e le nostre idee».

Sicuramente il principale accusato sul banco degli imputati è il Pd cittadino, che se nel primo turno ha sicuramente portato consensi alla sua candidata - merito soprattutto di alcuni candidati consiglieri che hanno fatto il pieno di voti - nelle due settimane di campagna elettorale per il ballottaggio è sembrato più una zavorra per Barbara Minghetti. E lo è ancor di più a fronte del successo ottenuto dal partito di Letta, invece, nelle sfide al ballottaggio delle altre città italiane.

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