Lunedì 14 Aprile 2014

«San Martino manca una regia

Ai parchi serve un custode fisso»

Como

«È come dice sempre il mio presidente Trabella, puoi sistemare tutti i parchi del mondo ma se non c’è il famoso omino che tiene in ordine e una regia che dice chi deve fare cosa e quando, prima o poi tornerà tutto come prima»

Luisella Monti, dell’Ortofloricola comense, sposa in pieno la tesi dell’agronomo Angelo Vavassori, intervenuto ieri su L’Ordine. Il verde è una ricchezza, va valorizzato, bisogna investire nei parchi perché i soldi torneranno indietro sotto forma di turismo, prestigio e visitatori.

Mancanza di coordinamento

«È ovvio che serve una regia - dice la Monti -, per un parco come quello del San Martino, dove ci sono ospedale, Asl, Comune e altre strutture. Noi, con l’associazione Iubilantes, abbiamo collaborato per sei anni, abbiamo creato la festa del San Martino per mostrare il parco alla cittadinanza, abbiamo fatto il censimento delle piante, indicando quali erano di pregio e quali andavano tagliate, abbiamo fatto il libro, i cubi con la storia del San Martino all’ingresso. Risultato? Il censimento è rimasto nel cassetto, ognuno è andato avanti ad occuparsi di un pezzetto di parco, una pianta è caduta addirittura sui cubi con la storia all’ingresso quando ci sono stati quei grossi temporali». Secondo la Monti il fatto che il parco sia curato ad aree, a seconda di chi occupa l’area stessa. è un errore madornale.

«Un parco non può essere lasciato alla volontà dei singoli, ci deve essere qualcuno che li guida -. aggiunge -. Noi ci eravamo fermati quando Spallino ci aveva assicurato che il parco nel nuovo piango regolatore sarebbe stato aperto al pubblico. Benissimo, abbiamo detto. Ma qui è tornato il problema di partenza. Se non si sa chi risponde di cosa, il pubblico non può comunque entrare. Volevamo portare le scolaresche. E se succede qualcosa, chi ne risponde?Anche per questo serve la regia».

Ci sono riusciti agli ospedali psichiatrici di Mendrisio e Mombello, come ha detto il presidente di Oltre Il giardino Mauro Fogliaresi, intervenendo sul dibattito del Parco San Martino. C’è riuscito il Pio X che, come svela la Monti, « ha creato al suo interno coltivazioni biologiche. creato un ristorante collegato e una rete di vendita delle eccedenze che permette di acquistare prodotti a chilometro zero. Non ci riesce Como.

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