Como, corre il lavoro. Tra aprile e giugno 13mila assunzioni

Il report Rispetto allo scorso anno crescita del 9% soprattutto grazie alla spinta di commercio e turismo. L’ostacolo: un’azienda su due non trova il personale

Sempre meno a tempo indeterminato (soprattutto nei servizi), ma continua a correre il lavoro nelle province di Como e Lecco anche se perdura il mismatch tra domanda e offerta con un lavoratore su due che, dichiarano le aziende, risulta introvabile.

Il confronto

Nel secondo trimestre 2023 (aprile-giugno) le imprese delle province lariane prevedono di effettuare complessivamente 20.010 nuovi ingressi, di cui 13.130 riferiti a Como e 6.880 a Lecco. I numeri sono in calo rispetto ai tre mesi precedenti ma il confronto più significativo è sullo stesso trimestre degli anni precedenti e in questo caso spicca il segno “più”. Prendendo così come riferimento il 2022: a Como si passa da 12.030 a 13.130 assunzioni previste (+1.100 unità: +9,1%2); a Lecco da 6.220 a 6.880 (+660 lavoratori: +10,6%); la media lariana si attesta a +9,6% (+1.760 assunzioni). ). Nel complesso, a livello lariano, le assunzioni previste tornano a superare i livelli del secondo trimestre 2019 (+1.230 unità: +6,5%).

I numeri sono contenuti nell’indagine Excelsior realizzata dal sistema camerale e diffusa nei giorni scorsi dalla Camera di Commercio di Como-Lecco.

Sale la quota delle figure professionali di difficile reperimento che si attesta al 48,9% (contro il 29,6% dell’aprile 2019 e il 46,1% dell’aprile 2022), mantenendosi superiore sia alla media regionale (46,6%) che a quella nazionale (45,2%). Il fenomeno è in peggioramento sia a Como: 46,6% dei nuovi ingressi previsti (rispetto al 27,5% di aprile 2019) che a Lecco dal 33,3% del 2019 al 53,7% di oggi.

La concentrazione degli ingressi delle imprese lariane è nel terziario che con 13.510 unità rappresenta il 67,5% del totale, in aumento rispetto al 60,2% del primo trimestre. Le nuove assunzioni previste sono 2.740 nel commercio (1.720 a Como e 1.020 a Lecco), 4.210 nel turismo (3.100 a Como e 1.110 a Lecco), 6.560 negli altri servizi (4.790 a Como e 1.770 a Lecco). L’intero comparto vede un incremento delle assunzioni del 7,4% rispetto ai tre mesi precedenti (Como +5,6%; Lecco +12,1%).

Il 32,5% delle entrate è nel comparto industriale, 6.500 nuovi contratti così distribuiti: manifatturiero 2.820 a Como e 2.640 a Lecco; costruzioni 690 a Como e 340 a Lecco. Rispetto ai tre mesi precedenti l’intero comparto vede un calo delle assunzioni del 21,9%, -1.820 unità, (Como -21,4% e Lecco -22,4%), ma in aumento rispetto allo stesso periodo del 2022, Como +3,8%, Lecco +9,6%.

Nel solo mese di aprile 2023, sulle 6.260 assunzioni programmate dalle imprese, la quota con contratto a tempo indeterminato cala di due punti percentuali nei confronti di aprile 2019 (dal 27,9% al 25,9%). Rispetto ad aprile 2019, scende anche la quota dei contratti di apprendistato attestandosi al 5,6% contro il 10,4%. Sale dal 59,8% dell’aprile 2019 all’attuale 63,7% la quota di nuovo personale che le imprese prevedono di assumere con contratto a tempo determinato (nell’aprile 2022 il valore era del 63%).

I contratti

A Como, la maggioranza dei nuovi ingressi a tempo indeterminato previsti ad aprile 2023 si concentra nel manifatturiero 46% delle assunzioni, nelle costruzioni 37% e nei servizi alle imprese 31%. Viceversa, c’è una netta prevalenza di contratti a tempo determinato soprattutto nei servizi alle persone 82% e nel turismo 70%.

A Lecco i comparti con le più alte quote di assunzioni a tempo indeterminato sono manifatturiero 44% e servizi alle imprese 55%. I contratti a tempo determinato sono particolarmente utilizzati per servizi alle persone 75% , turismo 59% (la quota era del 91% tre anni fa e del 67% nel 2022) e costruzioni 58% (la quota era del 51% tre anni fa e del 65% lo scorso anno).

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