Como, il commercio tiene
«Ma dal turismo l’ossigeno»
Dalla congiuntura dei primi due trimestri dati abbastanza confortanti. Confcommercio «Dobbiamo però puntare su ciò che sta funzionando e venire incontro alle aziende»
Como
Il commercio a Como frena lievemente, dopo un avvio d’anno più favorevole. Ma se riesce a sorridere ugualmente è anche e soprattutto grazie al turismo. «Per questo - sottolinea il direttore di Confcommercio Como Graziano Monetti - è importante a tutti ii livelli investirci e non ostacolarlo».
Il dato di partenza è quello della congiuntura di Unioncamere sul secondo trimestre del 2016. Como segue la media lombarda, con un leggero calo dello 0,3%. Tra gennaio a marzo però si era registrato un incremento dell’1,8%. Senza scordare il finale del 2015: con il +5,1%.
Certo, i numeri timidi fanno sorridere - e non di gioia - i commercianti comaschi. «Perché il periodo è delicato, incerto - osserva Monetti - Anche il periodo attuale dei saldi non porta più di tanto sollievo, visto che i margini sono ridotti».
L’unico numero che offre collaudato conforto e coincide con le percezioni riguarda il turismo.
I primi tre mesi dell’anno a Como hanno visto un +18,1% di arrivi e +17,7% di presenze; in aumento sia i turisti italiani che quelli stranieri. Cosa che ha spinto il Centro studi della Camera di commercio a rimarcare che «il trend positivo del settore sembra diventato ormai un dato strutturale».
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