Como, il commercio tiene  «Ma dal turismo l’ossigeno»
Como turisti sul battello della Navigazione Laghi (Foto by Carlo Pozzoni)

Como, il commercio tiene

«Ma dal turismo l’ossigeno»

Dalla congiuntura dei primi due trimestri dati abbastanza confortanti. Confcommercio «Dobbiamo però puntare su ciò che sta funzionando e venire incontro alle aziende»

Il commercio a Como frena lievemente, dopo un avvio d’anno più favorevole. Ma se riesce a sorridere ugualmente è anche e soprattutto grazie al turismo. «Per questo - sottolinea il direttore di Confcommercio Como Graziano Monetti - è importante a tutti ii livelli investirci e non ostacolarlo».

Il dato di partenza è quello della congiuntura di Unioncamere sul secondo trimestre del 2016. Como segue la media lombarda, con un leggero calo dello 0,3%. Tra gennaio a marzo però si era registrato un incremento dell’1,8%. Senza scordare il finale del 2015: con il +5,1%.

Certo, i numeri timidi fanno sorridere - e non di gioia - i commercianti comaschi. «Perché il periodo è delicato, incerto - osserva Monetti - Anche il periodo attuale dei saldi non porta più di tanto sollievo, visto che i margini sono ridotti».

L’unico numero che offre collaudato conforto e coincide con le percezioni riguarda il turismo.

I primi tre mesi dell’anno a Como hanno visto un +18,1% di arrivi e +17,7% di presenze; in aumento sia i turisti italiani che quelli stranieri. Cosa che ha spinto il Centro studi della Camera di commercio a rimarcare che «il trend positivo del settore sembra diventato ormai un dato strutturale».

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