Como: l’occupazione  torna a crescere  Più 770 dipendenti
Buoni segnali nel Comasco sul fronte dell’occupazione

Como: l’occupazione

torna a crescere

Più 770 dipendenti

Buoni segnali tra agosto e ottobre. Turismo e industria tirano la volata alle assunzioni. È il manifatturiero a dare più fiducia al posto fisso

Tra agosto e ottobre a Como le aziende hanno previsto più posti di lavoro rispetto allo scorso anno: il 9,4%. Chiaro che in questo periodo cuochi e camerieri siano tra i più desiderati, ma a sorpresa è l’industria percentualmente a compiere un passo più deciso. Premiando pure in termini di contratti: determinato e indeterminato viaggiano quasi di pari passo, 45% contro 43%.

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Segnali importanti, messi a fuoco dalla Uil del Lario analizzando il rapporto Excelsior di Unioncamere. In Lombardia le prospettive occupazionali sono incoraggianti, poiché si parla di 39.170 posti in più, 8.060 dell’industria e 31.110 nei servizi. A Como le imprese hanno dichiarato di voler assumere 8.950 persone in questi tre mesi, il che significa 770 in più rispetto ad agosto-ottobre 2017. Lecco riporta a sua volta un incremento: da 4.830 assunzioni si passa a 5.300.

Interessante il raffronto tra industria e servizi, sia nel contesto regionale sia nelle province. In Lombardia l’industria prevede quasi 59mila assunzioni, 8mila in più, e i servizi puntano su 162mila persone, oltre 31mila in più. Como ha una peculiarità più marcata: nel manifatturiero le offerte di lavoro sono passate da 2.460 a 2.790, 330 in più. Un tasso di crescita del 13,4%, contro il 7,7% lecchese: interessante, anche perché dai vicini continua l’onda lunga del distretto metalmeccanico.

Il tempo determinato nella nostra provincia è leader anche più di altrove, se si pensa che rappresenta il 66%, contro il 61% lombardo e il 62% lecchese. A tempo indeterminato sono quindi il 25% dei contratti (contro 31% e 28%), l’apprendistato al 5% accomuna invece con il quadro regionale.

L’industria manifatturiera comasca, tuttavia, è più propensa al “per sempre”: il 43% delle assunzioni previste ha questa caratteristica, contro il 38% in Lombardia e il 33% a Lecco.

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