Green pass in azienda  «Ancora confusione,  ma svolta necessaria»
Il controllo interessa i dipendenti ma anche gli ospiti e i fornitori

Green pass in azienda

«Ancora confusione,

ma svolta necessaria»

A Como circa 50mila no vax under 65. Alla Clerici Tessuto controlli a tappeto tutti i giorni. Sicuritalia ha formato 50 addetti per aiutare le imprese

Si stima siano 50mila le persone, tra i 20 e i 65 anni, che in provincia di Como non hanno completato il ciclo vaccinale. Chi tra loro lavora da domani dovrà esibire il Green pass per poter accedere a uffici e aziende, certificato che si ottiene anche con un tampone negativo o con l’avvenuta guarigione.

Verifiche

«Sarà, in linea generale, una situazione complessa e confusa - commenta Sandro Tessuto, presidente di Clerici Tessuto, gruppo tessile con 328 dipendenti su quattro sedi produttive - ci siamo organizzati per i controlli, come d’obbligo, e li faremo tutti i giorni perché c’è il divieto di conservare i dati. Sappiamo anche di un piccolo numero di persone che non si sono sottoposte al vaccino. Vedremo cosa accadrà. In questo momento possiamo ancora avvalerci della cassa integrazione, nel caso fosse necessario farvi ricorso. Ma solo fino a fine ottobre. Certo che il lavoro che ogni persona svolge è necessario e se rimanessimo scoperti sarebbe un problema».

Resta ancora una parte di incertezza circa le applicazioni concrete delle direttive sull’obbligo del Green pass.

«Penso anche che se la gran parte della popolazione si è sottoposta a vaccino, tutta questa organizzazione si rende necessaria per la restante parte non vaccinata - conclude Tessuto - inoltre il settore tessile è ancora in sofferenza e abbiamo la necessità di arrivare presto alla normalità sociale, economica e anche legislativa».

Si confida quindi nella rapida fine del periodo di emergenza, ma intanto in una ventina di giorni è stato necessario riorganizzare la prassi dei controlli Covid.

Sicuritalia ha attivato in provincia di Como 50 nuovi servizi di controllo per il Green pass presso le aziende loro clienti. Il personale già operativo agli ingressi si è dotato dell’app certificata: è stato necessario spesso estendere l’orario o aumentare il numero di persone dedicate. Inoltre alcune aziende hanno un gran numero di fornitori che transitano per tutto il giorno e sarà necessario uno sforzo importante per la gestione dei controlli con risorse in aggiunta. Alcune imprese poi hanno previsto delle figure interne per i controlli random nei prossimi giorni. Ma non tutte le organizzazioni hanno personale da poter dedicare a questa incombenza, ecco quindi la richiesta di supporto a Sicuritalia che ha dovuto individuare le persone, presentarle alle aziende, formarle, strutturare l’attività e concordare le procedure da seguire, diverse a seconda delle realtà.

Fornitori

Si aggiunge che spesso trasportatori e addetti alle consegne sono stranieri che possono non aver ricevuto la vaccinazione oppure ne hanno una non riconosciuta da Ema, ipotesi che fa prevedere ulteriori complicazioni, anche se quasi tutte le aziende hanno provveduto a inviare ai fornitori informative in merito.

Domani mattina si prevede il controllo di tutti i dipendenti, poco più di un centinaio, ma abbiamo anche già predisposto, all’ingresso, un tablet che permette l’autocontrollo, in modo da verificare in autonomia che il Green pass non sia scaduto - spiega Edmondo Caspani operation manager di Porro - poi una decina di persone sarà incaricata del controllo in itinere, giornalmente prevediamo di verificare a campione il 50% dei dipendenti. Alcuni ci hanno già segnalato l’intenzione di organizzarsi con i tamponi».


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