Un solo portale per tutto il lago  Il turismo è su lakecomo.eu
Una delle immagini simbolo sulla homepage del nuovo sito

Un solo portale per tutto il lago

Il turismo è su lakecomo.eu

Online il portale unico per la promozione del territorio lariano

Si punta all’integrazione con i social

A volte, per tessere rapporti, occorre costruire solidi muri anziché abbatterli. Tanto più se il “muro” viaggia a velocità sostenute, attraverso una rete che può portare il messaggio negli angoli più disparati del mondo. E così, (anche) per superare la miriade di proposte multimediali più o meno originali e articolate con cui realtà turistiche e singole strutture promuovono rigorosamente il proprio prodotto, ecco spuntare un nuovo sito o meglio un nuovo messaggio che risponde all’indirizzo www.lakecomo.eu.

Un contenitore di idee e proposte in cui anche l’auto-promozione ha un suo spazio importante.

Un semplice clic sulla voce “The Wall” permette di entrare nel “muro” delle immagini che gli stessi turisti postano in tempo (più o meno) reale. In un attimo le varie località del territorio finiscono sul web, senza sforzi e soprattutto con grande spontaneità.

L’idea porta la firma delle due Camere di Commercio (Como e Lecco), delle 2 Province, dei 2 Comuni capoluogo con la regia istituzionale di Regione Lombardia. “Promuovere da soli il proprio albergo o la propria attività turistica il più delle volte resta un esercizio fine a se stesso. “Lakecomo.eu” è un contenitore virtuoso in cui tra le altre cose il “social wall” diventa un efficace veicolo di auto-promozione - fa notare Andrea Camesasca, che fa parte della Giunta della Camera di Commercio (con delega alla promozione del lago di Como) ed è delegato al Turismo all’interno di Confcommercio Como -. Ciò non significa che sul territorio non ci siano esempi virtuosi. Cito su tutti l’hotel Posta di Moltrasio, che attraverso i social network fornisce un’ampia e aggiornata panoramica su “cosa fare sul lago di Como”. Gli albergatori, anche per necessità, sono diventati sempre più social col passare degli anni. Di strada da fare ce n’è ancora».

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