Domenica 12 Ottobre 2014

In treno fino a Erba

È l’uovo di Colombo

Spesso le ottime idee scaturiscono più dal buon senso che dai grandi progetti. Chi ragiona sulle alte sfere, sia pure con competenza e cognizione di causa, talvolta finisce per peccare in concretezza e il risultato è che grandi e dispendiosi progetti naufragano perché si rivelano inutili, inattuabili o economicamente insostenibili. Ed è invece e una buona idea, concreta e realizzabile, quella che arriva dai pendolari, categoria avvezza a ogni tipo di esperienza, anche estrema. Ancora di più se si tratta dei viaggiatori che si ostinano - per necessità - ad utilizzare una delle linee più disgraziate d’Italia, la Como-Lecco delle ex Fs. La loro proposta è di istituire un collegamento diretto Como- Erba. Tempo di percorrenza: 28 minuti. Un’idea tanto semplice quanto rivoluzionaria per la burocrazia rotabile lombarda, che mai ci ha pensato. Eppure un treno Como-Merone lungo la Como-Lecco (ex Fs) e che da qui imbocchi la Milano-Asso (ex Fnm) fino a Erba, sarebbe una seria alternativa al bus che - orario Asf alla mano - da Erba a Como impiega tre minuti in più: 31. In teoria, perché in pratica con il traffico perenne il viaggio dura sempre di più. Il treno invece da Como arriverebbe a Cantù in 13 minuti (provateci a farli in macchina nello stesso tempo se ci riuscite), a Merone 10 minuti più tardi e a Erba dopo altri 5 minuti. Il tutto senza rischio imbottigliamenti, pioggia, neve, incidenti, senza dover trovare parcheggio e facendo un baffo alla colonna a Lipomo o sulla Cappelletta.

Fino a qualche anno fa l’ipotesi sarebbe stata burocraticamente improponibile,perché avrebbe dovuto essere conciliata tra Fnm e Fs. Ora però che le linee regionali sono confluite in Trenord, dovrebbe essere più facile. Sempre che ci sia la volontà di farlo.

La mobilità in provincia di Como lungo l’asse est-ovest è francamente un disastro. E oggi aumentano ancora di più di rimpianti se si pensa che fino a qualche decennio fa la ferrovia collegava anche Como con Varese passando per Villa Guardia, Lurate Caccivio e Olgiate. Fu una scelta poco lungimirante tagliarla, come fu sbagliato eliminare il treno fra Mendrisio e Malnate attraverso la Valmorea. Oggi sarebbero risorse preziose per passeggeri e merci, garantirebbero collegamenti veloci, a buon mercato e poco inquinanti. Ma se ora riproporre una ferrovia Como-Varese è oggettivamente difficile, con l’urbanizzazione che si è divorata la vecchia linea ferrata, lavorare sulla Como-Erba è fattibile e, si immagina, economicamente sostenibile.

È ciò che si dovrebbe fare anche tra Camerlata e Como Lago. Una volta realizzata la stazione unica in progetto, la linea delle Nord potrebbe fermarsi a Camerlata e da lì partire un collegamento metropolitano con il centro, magari con una fermata all’autosilo della Val Mulini. Progetto ben più impegnativo rispetto alla Como-Erba, ma non impossibile. Che la soluzione treno possa funzionare lo dimostra l’esempio del TiLo, il treno ticinese-lombardo che consente di andare da Como a Milano in 35 minuti a costi ragionevoli:è praticamente sempre pieno.

E’ vero, i comaschi sono particolarmente attaccati all’automobile. Ma perché nessuno ha mai dato loro una reale alternativa comoda, veloce e conveniente. Proviamoci, almeno dove si può.

Mauro Butti

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