Lo spirito della Parada

prezioso per Como

È la sfilata di Carnevale che Como, da qualche anno, non ha più? Ma sì, certo, agli occhi di una parte dei comaschi che ieri si sono goduti lo spettacolo, la Parada è anche questo. E non c’è niente di male perché in questo coloratissimo corteo che da alcuni anni sorprende la nostra città gli elementi del gioco e del travestimento sono, come con i carri del martedì grasso, tutt’altro che secondari.

La Parada però è anche altro, ha l’ambizione di essere un progetto sociale in cui il vero obiettivo è quello di avvicinare le persone, costruire relazioni, intrecciare le culture. Ed è un’ambizione non campata per aria. Noi, sul giornale, la raccontiamo un giorno all’anno, ma la bottega paradista è sempre aperta. Centinaia di comaschi sono coinvolti nei laboratori ed il loro è un percorso interamente basato sulla gratuità. Non ci sono corsi, non ci sono docenti, non ci sono tessere né quote di iscrizione. Si riceve e si dà ciò che si può in termini di creatività, arte, voglia di mettersi in gioco. Il frutto di tanto lavoro si coglie ogni anno alla sfilata ed è un format vincente perché, in un’atmosfera di grande informalità, si trovano accanto esperti artisti di strada a giocolieri e trampolieri visibilmente alle prime armi. E’ tutto aperto alla creatività di tutti. Si sfila e si gioca per le strade, in una Como per qualche ora senza le auto di straordinario fascino, a testimoniare la possibilità di un rapporto diverso con le persone ma anche con i luoghi che siamo abituati a frequentare ogni giorno e che il più delle volte scopriamo di non conoscere. O di non conoscere a sufficienza. Chi poteva immaginare che via Milano, anche il tratto verso San Rocco dove ci sono tanti negozietti stranieri, potesse trasformarsi in un luogo così magico grazie ai colori del corteo?

Nel complesso quello della Parada è un grande patrimonio, soprattutto all’inizio portato avanti grazie alla tenacia di pochi, e oggi diventato di tutti i comaschi. Anche di quelli, sempre meno per la verità, che di fronte ai paradisti storcono il naso e voltano lo sguardo. Tra i tanti fattori di ricchezza che permettono a Como, nonostante tutto, di guardare al futuro con fiducia, c’è la ricchezza delle sue associazioni e di alcuni dei progetti di integrazione sociale che si sono concretizzati negli ultimi anni. La Parada è via via cresciuta e lo farà ancora in futuro. Magari diventerà sempre più spettacolo e sarà sempre più forza di richiamo anche turistico. Speriamo non smarrisca lo spirito delle origini. Perché in fondo, a Como, serve soprattutto così.

e.marletta@laprovincia.it

@chiccomar

© RIPRODUZIONE RISERVATA