Una piccola storiella

di bontà e di giornale

Provate voi a spegnere 125 candeline tutte in una volta. Allargate il torace, cercate il fiato e gonfiate il petto. E poi? Poi rischiate di rimanere senza respiro, altro che novelli Eolo. Insomma c’è sempre il rischio di cadere in superbia.

L’altezza del traguardo fa venire le vertigini. E allora meglio fermarsi e guardare le piccole cose. Come la storiella di bene e di giornale che vi vogliamo raccontare proprio nel giorno del 125° compleanno de La Provincia.

È una vicenda modesta ed esemplare e spiega meglio di ogni altra cosa perché La Provincia è davvero importante. I fatti narrati sono veri e così pure i personaggi citati anche se per rispettare il patto di non rivelare le identità rimarranno anonimi. Un giorno di qualche mese fa un negoziante del centro città scopre che il Comune gli ha mandato un bollettino per pagare un’imposta esagerata. Al momento si arrabbia. Poi ne parla con i suoi colleghi. E scopre che anche a loro è arrivato la richiesta di una maxi tassa.

Quando si ha un problema ci si rivolge a un amico e così quei commercianti pensano a chi li può aiutare concretamente. Non perdono neanche un minuto e la risposta è corale: “La Provincia”.

In breve si rivolgono al giornale e, come sempre accade, il cronista ascolta, verifica la notizia e poi la scrive sul giornale. Non sono coinvolti migliaia di commercianti. Anche se per pochi, però, l’ingiustizia va raccontata. E siccome è vera fa subito colpo.

Ecco che anche per una vicenda apparentemente piccola spiccano le caratteristiche principali de La Provincia: la vicinanza del giornale ai cittadini, la serietà con cui è stata accertata la notizia, la correttezza con cui è raccontata. Davanti alla contestazione educata e determinata anche il Comune risponde con tempestività ed efficienza. E con umiltà: abbiamo sbagliato. I responsabili comunali ammettono che c’è stato un errore che ha colpito proprio quel drappello di commercianti. Vengono rassicurati gli interessati e si procede alla correzione. Quel commerciante del centro ricevendo giustizia pensa a quanto è importante avere un giornale attento e vicino. Un giornale amico. È toccato da un sentimento di gratitudine. E vuole dare una forma concreta alla riconoscenza.

Così decide che i soldi risparmiati pagando il giusto invece che la maxi imposta del bollettino sbagliato non li terrà per sé. Li vuole dare in beneficenza. Non è una grande somma ma è pur sempre un migliaio di euro che potrà aiutare qualcuno in situazioni di bisogno. Fa una rapida selezione degli istituti che si occupano di persone in difficoltà e dona con gioia quel denaro.

Il suo è un gesto ispirato da sentimenti sinceri e genuini. Non cerca e non vuole assolutamente pubblicità. Ha chiesto di rimanere anonimo. Accontentato.

È bello raccontare il suo gesto generoso. Questa piccola storiella di bontà e di giornale. “La Provincia” da 125 anni con le sue notizie è un strumento di informazione. E a volte anche di bene!

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