Ex Ticosa, ospedale, Muggiò
Per il Tar è tutto da rifare

Tutti maxi progetti che rischiano di dover essere rifatti. Il motivo? La sentenza del Tar sul Pgt di Cermenate che, di fatto, ha decretato l'annullamento della delibera del 2007 della giunta regionale in materia di Vas

COMO - La ex Ticosa, ma anche l'area di via Napoleona del Sant'Anna, il villaggio dello sport di Muggiò, il piano di recupero Argent, forse il Pgt. Tutti maxi progetti che rischiano di dover essere rifatti. Il motivo? La sentenza del Tar sul Pgt di Cermenate che, di fatto, ha decretato l'annullamento della delibera del 2007 della giunta regionale in materia di Vas. Cermenate, come tanti altri Comuni, ha seguito le indicazioni dettate dalla Regione, compresa quella di individuazione dell'autorità competente per la Vas stessa scegliendola all'interno della struttura comunale. Questa scelta, secondo quando stabilito dal Tar, va contro le normative comunitarie e nazionali in materia, in quanto, si legge nella sentenza, «una struttura competente per la Vas completamente interna al Comune non offrirebbe sufficienti garanzie di imparzialità e terzietà nella valutazione ambientale, determinando una illegittima commistione fra funzioni di amministrazione attiva e di controllo con la conseguenza di vanificare le finalità proprie della Vas».
Una decisione che rischia a cascata di mettere in discussione tutto. «Quello che è successo a Cermenate - commenta il presidente della commissione urbanistica di Palazzo Cernezzi Mario Lucini -  ha incidenza enorme sul Comune di Como. Per quanto mi sembra di capire, non avendo ancora avuto modo di leggere la sentenza del Tar, le vas del Comune di Como sono soggette allo stesso vizio di forma di Cermenate per cui sarebbero tutte procedure da annullare e da rifare». A rischio, quindi, Ticosa, villaggio dello sport, Sant'Anna, piani attuativi: in questi casi la vas è stata infatti affidata a personale interno all'amministrazione comunale. Sul Pgt (non ancora approvato e con la prima riunione della vas prevista per venerdì prossimo) la situazione potrebbe essere paradossalmente più tranquilla. Il motivo? Viene seguito dal dirigente dell'Ambiente Alessandro Russi e da quello dell'Urbanistica, ma è stata concordata anche la collaborazione con la Provincia. In questo caso, quindi, lo stop del Tar potrebbe essere superato. È probabile che la vicenda di Cermenate finirà ora al Consiglio di Stato, ma nel frattempo Palazzo Cernezzi sarà costretta a prendere il considerazione le ricadute della sentenza dei giudici amministrativi.

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