Como: "I giovani disoccupati
sono la vera emergenza"

L'assemblea di Confindustira: il presidente Ambrogio Taborelli indica un obiettivo ambizioso ai colleghi alle presi con i bilanci che non tornano e con un crisi tutt'altro che superata: mettere ai primi posti dell'agenda l'impegno a dare un futuro di speranza alle giovani generazioni

COMO Un anno difficilissimo alle spalle e un futuro ancora incerto, ma oggi la vera priorità è dare risposte alle richieste di lavoro dei giovani.
Guarda decisamente avanti il presidente di Confindustra Como, Ambrogio Taborelli, indicando un obiettivo ambizioso ai colleghi alle presi con i bilanci che non tornano e con un crisi tutt'altro che superata: mettere ai primi posti dell'agenda l'impegno a dare un futuro di speranza alle giovani generazioni comasche. L'occasione per mettere a tema la questione dell'occupazione giovanile è l'assemblea annuale dell'associazione che si è svolta ieri all'Hotel Como durante la quale sono intervenuti anche Marco Fortis (vice presidente Fondazione Edison) e Antonio Costato (vice presidente di Confidustria). «Anche a Como questa sta diventando la vera emergenza. Abbiamo il dovere, tutti insieme di dare delle risposte. Anche con soluzioni innovative» ha sottolineato il presidente. Per farlo, ha chiamato pubblicamente a raccolta tutti, associazioni, sindacati e politici, lasciando da parte «personalismi ed egoismi». Alla politica, in particolare, Taborelli ha chiesto di tornare alla missione originaria di «servizio ai cittadini e non di strumento per arricchirsi». Il contesto in cui si lavora per raggiungere lo scopo primario di creare nuova occupazione non è semplice. «All'inizio dell'anno sembrava che la situazione stesse cominciando a migliorare, che la crisi si fosse arrestata e che, ormai, fosse giunto il momento della ricostruzione e della ripartenza. Poi è arrivato il crollo della Grecia, di seguito anche Spagna e Portogallo sono entrate improvvisamente nell'area del rischio, di recente l'Ungheria, e infine è giunta anche la necessaria manovra per il contenimento del nostro deficit. Capisco come per tutti sia difficile vedere la luce in fondo a questo tunnel. In effetti, se c'è una luce, è ancora molto fioca. Tuttavia non dobbiamo mai smettere di cercarla, perché prima o poi la luce tornerà. E dovremo essere pronti a inseguirla».

© RIPRODUZIONE RISERVATA