Lunedì 01 Novembre 2010

Alcol somministrato ai minori
Via Milano, discoteca chiusa

COMO Prima sono entrati due agenti di Polizia locale in borghese. Si sono finti clienti del Mangu. In realtà stavano controllando che nonostante la diffida del Comune a continuare l'attività, nonostante le segnalazioni in Procura, al prefetto e in questura, l'attività continuasse. Quando si sono accertati che, per la terza settimana consecutiva, il disco pub continuava a lavorare nonostante l'ingiunzione di smettere, hanno avvisato i colleghi.
A mezzanotte è stata fatta irruzione nel locale di via Milano 138.
«La musica è finita, amici e non se ne vadano. Ma prima consegnate i documenti». I titolare del locale si sono visti arrivare ventidue uomini tra polizia locale e guardia di finanza, più gli ispettori dell'Asl e un perito acustico nominato dalla Procura di Como. Il problema è che lo scantinato di via Milano non aveva l'autorizzazione per essere adibito a disco pub con sala da ballo annessa.
Il Comune l'aveva definito senza tanti mezzi termine: «Discoteca abusiva in una cantina». E i titolari erano stati avvisati.
Già nella precedente gestione erano insorti problemi. In più i nuovi gestori non si erano limitati a chiedere l'autorizzazione per un pub, ma avevano chiesto addirittura di poter aprire una pista da ballo. Cosa che, come ha spiegato il dirigente del settore commercio del Comune Marco Fumagalli, richiede ancora più requisiti dal punto di vista della sicurezza. Il Comune aveva chiesto di presentare tutta una serie di documenti che i nuovi gestori non avevano preparato, iniziando comunque l'attività senza permessi. Da qui le contestazioni del Comune e i due controlli della Polizia locale che aveva anche documentato con riprese video lo svolgimento di musica e attività di pub.
Nella notte tra sabato e domenica il blitz.  Al momento dell'irruzione erano presenti nel locale un centinaio di clienti che sono stati tutti identificati dalla polizia locale. «Tra le violazioni riscontrate - riferisce il comunicato del Comune - ora oggetto dei relativi verbali di ispezione e in seguito a eventuali conseguenti sanzioni, anche la presenza nel locale di avventori under 16 con tasso alcolico pari a 0,42 (ai minorenni è fatto assoluto divieto di somministrare alcolici e tale fatto è ora oggetto di ulteriori accertamenti). Le conseguenze per i gestori a seguito dell'operazione effettuata sono ora soggette a ulteriori provvedimenti amministrativi e a quanto la procura deciderà sul fronte penale».

a.savini

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