Como, nuovi sequestri
nella casa delle escort

La finanza mette i sigilli a cinque appartamenti del residence di via Carso, dove a maggio un blitz ha portato alla luce un giro di prostituzione. Secondo il giudice anche quelle abitazioni sarebbero state usate per ricevere clienti

COMO Torna a far notizia la cosiddetta casa delle escort, il residence di via Carso dove a maggio un blitz delle fiamme gialle aveva portato alla luce un giro di prostituzione. Gli uomini del nucleo di polizia tributaria di Como hanno rimesso i sigilli a cinque appartamenti, che erano stati dissequestrati con un'ordinanza dal tribunale del riesame. Secondo quanto ricostruito nel proseguo dell'inchiesta - sfociata con l'operazione dello scorso maggio - è emerso che i cinque appartamenti inizialmente restituiti ai proprietari, perché non vi sarebbe stata la prova del loro utilizzo da parte delle lucciole, in realtà nei mesi scorsi erano stati affittati a ragazze che, sentite recentemente dai finanzieri, hanno ammesos di essere prostitute.

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