Mercoledì 05 Settembre 2012

Denise realizza il suo sogno
Incontra i big della nazionale

COMO La promessa è stata mantenuta Denise potrà incontrare i calciatori della Nazionale e salutarli uno ad uno.
Succederà domenica pomeriggio a Modena, durante gli allenamenti in vista della partita amichevole che si terrà a Modena, appunto, e vedrà impegnate Italia Malta.
«Abbiamo ricevuto la telefonata e ci ha fatto molto piacere - spiega Ezio Carnazzola, papà di Denise -. Manderanno una macchina a prenderci e Denise potrà assistere agli allenamenti nel pomeriggio».
Quando la figlia era ricoverata al Buzzi di Milano, dopo essere stata colpita da un colpo di carabina durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia contro la Germania, la mamma di Denise aveva lanciato un appello.
«L'unica cosa che mi sembra faccia star meglio mia figlia - aveva detto la signora Benedetta - è il pensiero che magari un calciatore della Nazionale potrebbe venire a trovarla».
Il direttore generale della Nazionale, Antonello Valentini, informato del desiderio ha organizzato una visita lampo. E Demetrio Albertini è stato ben felice di andare a trovare la bambina finita in ospedale dopo essere stata colpita da uno dei proiettili che Leonardo Zarrelli stava sparando dal balcone.
Albertini ha spiegato a Denise, dieci anni soltanto, che quello che le è successo non ha niente a che vedere con il calcio.
Un modo per confortare la bambina che per lo choc non è neanche riuscita a vedere la finale. È scoppiata a piangere poco dopo l'inizio della partita. Albertini ha parlato con Denise, la sorella Adriana che gioca a calcio, e i genitori. E se ne è andato con una promessa. Denise sarebbe stata ospite degli Azzurri non appena la squadra fosse rientrata dalle vacanze. L'occasione migliore era appunto l'amichevole Italia-Malta. E il momento migliore sono gli allenamenti perchéla bambina avrà modo di scambiare due parole con i calciatori che finora ha visto solo in tv.
«Siamo molto contenti di questo invito - dice il papà -. Anche perché la bambina è molto forte, ma è stato un periodo molto difficile per lei e per noi».
Il rientro dall'ospedale non è stato facile. La bambina ha ancora due schegge nella schiena. Per ora devono restare lì perché sono in una posizione dalla quale è difficile levarle. Ma appunto altre visite aspettano Denise e quindi ci sono nuovi viaggi in ospedale da fare. Poi bisognerà rientrare a scuola, facendo finta che questo sia stato un anno normale. E poi a ottobre arriverà anche il fratellino e la famiglia si allargherà. Per fortuna adesso c'è un pensiero bello da affrontare che è la gita a Modena di domenica. Che servirà a cancellare almeno in parte il ricordo della sera dello sparo.

a.savini

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