Landriscina, ancora niente giunta
Forza Italia e il fattore Rinaldin
Retroscena dietro le dinamiche per la formazione dell’esecutivo Landriscina
Lettura 1 min.Oggi un altro vertice per definire la giunta di Mario Landriscina. L’annuncio si fa attendere. Va avanti il confronto tra i segretari di Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, con il referente della lista civica Insieme. Lo schema, in realtà, sembra ormai definito: tre posti ai forzisti, due al Carroccio, uno a Fratelli d’Italia, mentre Landriscina insiste nel voler indicare tre nomi di fiducia: due espressione della lista civica più un tecnico esterno. Ormai decisi i nomi di Lega (Alessandra Locatelli, Adriano Caldara), Fratelli d’Italia (Marco Butti) e lista civica (Elena Negretti e Marco Galli), resta l’incognita sul tecnico e - soprattutto - il nodo dei forzisti (probabile Amelia Locatelli, sulle altre caselle nebbia fitta, le ipotesi Matteo Ferretti e Achille Mojoli non avrebbero convinto il sindaco). Due in particolare le grane per Forza Italia: far digerire ad Anna Veronelli, più votata della lista, il ruolo di presidente del consiglio, e poi trovare una collocazione a Francesco Pettignano, secondo per numero di preferenze e con 14 anni di consiglio alle spalle. Pettignano, non è un mistero, è molto vicino all’ex consigliere regionale Gianluca Rinaldin, e sarebbe quest’ultimo a spingere - dietro le quinte - per assegnare un ruolo di rilievo al “fedelissimo” (nel 2012 si candidò, non a caso, nella lista di Sergio Gaddi e non nel PdL).
Il sindaco comunque ieri si è detto ottimista: «Siamo a buon punto, credo che non ci manchi molto - queste le sue parole - Il consiglio comunale è già stato convocato, c’è una scadenza e la rispetteremo. Credo che sarà una squadra di cui andrò orgoglioso e che rispetterà le caratteristiche annunciate in tempi non sospetti».
Un modo, quello di Landriscina, per dire che sul rinnovamento e sulle competenze degli assessori non intende fare passi indietro. Appaiono quindi in ribasso le quotazioni di amministratori non certo di primo pelo come i citati Mojoli e Pettignano. Già sicura, invece, l’esclusione di Anna Veronelli (per dieci anni in giunta con Stefano Bruni), mossa annunciata pubblicamente nelle scorse settimane dallo stesso Landriscina.
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