A2, la Como Nuoto   affonda a Lavagna
Susak ha segnato due reti, potevano essere quattro... (Foto by Foto Cusa)

A2, la Como Nuoto

affonda a Lavagna

In serie B la Pallanuoto Como pareggia in casa con il Geas Milano (finale caldissimo)

LAVAGNA 90 DIMEGLIO 13
COMO NUOTO 7

LAVAGNA 90 DIMEGLIO: Gianoglio, Bassani (1), Luce, Pedroni L., Pedroni M., Loomis (2), Magistrini, Solari, Cotella F. (1), Cotella G. (3), Menicocci (3), Parisi, Casazza (3, 1 su rigore). All.: Martini.

COMO NUOTO: Garancini, Foti, Pagani (2), Susak (2), Busilacchi (2), Cantaluppi, Lava, Mandaglio, Beretta, Cassano, Bulgheroni, Fusi, Ferrero (1). All.: Venturelli.

Arbitri: Bensaia e Valdettaro.

Note - parziali: 3-1, 4-5, 3-0, 3-1. Sup.num.: Lavagna 2 su 8. Como Nuoto 1 su 7. Uscito per falli Pedroni (LA) nel q.t.. Due rigori falliti da Susak (CN) nel primo tempo (parati). Spettatori: 100 circa.

.Nella Como Nuoto, pur contro una squadra di livello superiore come il Lavagna, si è rianimato qualche fantasma già apparso nel match perso con Sori. Il primo quarto, chiuso sul 3 -1 in favore dei liguri, vede la Como Nuoto sbagliare ben due rigori con Susak. Chissà cosa sarebbe successo se...

La Como Nuoto gioca bene solo cinque minuti nel secondo tempo, nel quale dal 6-2 i lariani trovano addirittura il pareggio. Lavagna soffre il cinismo dei comaschi che sfruttano anche qualche errore difensivo dei padroni di casa. La squadra ligure riscappa avanti (8-6) prima che Susak in controfuga sbagli a tu per tu con il portiere avversario Gianoglio la rete che avrebbe riaperto il match. Sul capovolgimento di fronte, il “sette” di Martini riporta a distanza di sicurezza il Lavagna (9-6), sulla Como Nuoto piomba la stanchezza e la squadra di casa passeggia sul velluto.

«Giocando così, a Sori avremmo vinto, però siamo ancora lontani da un rendimento degno di una squadra di serie A/2 – commenta il coach della Como nuoto Venturelli – vincendo con Camogli e perdendo in modo imprevisto con Sori abbiamo comunque raccolto quello che speravo. Ora dovremo soffrire ancora, sabato prossimo con Bologna, e raccogliere punti preziosi nelle ultime tre partite del girone d’andata. Dobbiamo stare molto concentrati». 

Pallanuoto serie B

PALLANUOTO COMO – CUS GEAS MILANO 9 – 9

PALLANUOTO COMO: Galfetti, Crivellin, Riccioli (1), Maresca, Tedeschi (3), Rigamonti, Colombara, Arnaboldi, Spalenza, Pitic (2), Bottiani, Damonte (3), De Nicola. All.: Zoni.

CUS GEAS MILANO: Guasto, Tosi (3), Giusti, Dalle Monache (1), Gobbi (2), Anesini, Campagnoli, Talamonti, Andaloro (2, 1 su rigore), Foroni, Corradini, Anelli, Achilli. All.: Catalano.

Arbitro: Gorrino di Rapallo.

NOTE: parziali: 2-1, 1-3, 4-3, 2-2. Sup.num.: PN Como 3 su 11, Cus Geas Milano 5 su 10. Uscito per falli Colombara (PNC) nel q.t.. Esp.def. di Spalenza (PNC) nel q.t.. Espulsi il dirigente del Cus Geas e l’allenatore della PN Como per proteste. Spettatori: 150 circa.

COMO – Un finale convulso, confuso, nel quale il pubblico esplode di gioia per poi risedersi deluso. Perché quando la grande impresa sembrava compiuta, ecco il fischio dell’arbitro ad annullare il tiro da quasi metà campo di Riccioli. Che si impenna, sembra fuori misura, poi si riabbassa e tradisce Guasto, portiere avversario, che sbaglia l’intervento. Il fischio dell’uomo in maglietta blu è già intervenuto a sanzionare l’errata messa in gioco della palla, così svanisce il gol del vantaggio e della vittoria. Sulla sirena finale, scintille a metà campo tra le due squadre, col presidente Dato chiamato a far da paciere, l’arbitro che osserva tutto e che forse scriverà anche questo sul referto.

E’ stata una partita intensa, divertente, agonisticamente tirata, che può accontentare o scontentare tutti ma serve alla Pallanuoto Como per lasciare quota zero ed acquisire consapevolezza dei propri mezzi. I padroni di casa conducono fino al tre pari, acciuffato da Dalle Monache e favorito da un paio di interventi incerti del portiere gialloblu De Nicola. Gobbi con in piccolo capolavoro di tecnica regala il vantaggio al Cus (3-4), Pitic e Tedeschi riaggiustano le cose. I milanesi comunque non mollano, tornano in vantaggio (5-6) e sul time-out chiesto dalla Pallanuoto Como, Catalano striglia i suoi urlando “Metteteci la testa!”. Damonte in buona vena realizzativa segna prima il gol del sei pari, poi quello del sette a sette. In apertura di ultima frazione gli ospiti trovano il doppio vantaggio, Colombara, espulso, causa anche il rigore (7-9). Mancano poco meno di sei minuti al termine, Riccioli e Tedeschi, generoso quanto talvolta impreciso, conducono al pari i gialloblu.

L’inerzia sembra poter favorire gli uomini di Zoni ma proprio il coach deve lasciare il piano vasca, espulso dall’arbitro senza un vero perché. Tedeschi sbaglia, poi Pitic commette un fallo in attacco, infine il gol annullato a Riccioli: si può discutere la decisione, non il tempismo nell’annullamento del gol successivo. Due tentativi falliti negli attimi finali scaldano un po’ gli animi: ne scaturiscono i già citati tumulti e le accese discussioni al tavolo della giuria. Il giudice sportivo avrà molto lavoro da fare in settimana, la Pallanuoto Como potrebbe uscirne malconcia.


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