Cairoli e Roda, solo noni a Spa «Niente scuse: male, male»
Giorgio Roda

Cairoli e Roda, solo noni a Spa
«Niente scuse: male, male»

L’equipaggio comasco ha fallito in Belgio nella penultima prova del Mondiale Endurance

Gara assolutamente da dimenticare la 6 Ore di Spa Francorchamps per il terzetto comasco, composto da Matteo Cairoli, Gianluca e Giorgio Roda. La tappa belga, penultima prova del Mondiale Endurance (Wec) 2018/2019, ha visto infatti la Porsche 911 RSR numero 88 di Dempsey Proton Racing, nona (praticamente ultima) alla bandiera a scacchi della GTE AM.

Per la cronaca, la gara è stata condizionata dal maltempo. Non solo pioggia, come spesso accade, ma la kermesse belga ne ha veramente viste di cotte e di crude. Neve, pioggia e perfino grandine, che hanno costretto a chiudere in anticipo le ostilità con una bandiera rossa. Tutto ciò, tuttavia, non può essere una attenuante per l’amaro epilogo dell’equipaggio comasco, perché le pessime condizioni meteo sono state avverse per tutti.

«Non ci sono scuse - ammette Matteo Cairoli - che possano giustificare una gara condotta male, male, male. A cominciare da una strategia completamente sbagliata. Ad aggravare poi la nostra posizione precaria, un concorrente si è toccato con Gianluca, che è finito in ghiaia».

È andato male proprio tutto. «Il passo era buono - precisa Giorgio Roda - ma la strategia ci ha privato di qualsiasi possibilità di fare bene. L’ingegnere ha fatto entrare mio padre con le gomme da bagnato, quando la pista era asciutta. A rincarare la dose una Ferrari lo ha colpito, facendolo uscire in ghiaia, facendoci perdere 5 giri. Come se non bastasse, a me poi è esplosa una gomma in una curva di sesta piena, ma fortunatamente sono riuscito a tenere la macchina».

Per salvare una stagione non certo soddisfacente, non rimane che sperare in una degna chiusura alla 24 Ore di Le Mans a metà giugno prossimo.


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