La Lega Pro insiste: «No allo stop»
Ma sta preparando un piano B

L’idea è quella di non farsi trovare impreparati in caso di stop obbligato

Il problema è sul tavolo, caldo caldo, per ovvi motivi. Con una pioggia di partite rinviate, ritardate, giocate con formazioni incomplete, il dubbio che si possa rischiare un temporaneo stop del campionato di serie C negli ultimi giorni è circolato. Non c’è un solo girone che sia arrivato alla nona giornata in maniera regolare, e la mole di partite da recuperare rischia ancora di più di alterare gli equilibri, favorendo o sfavorendo qualcuno rispetto ad altri.

Nei giorni scorsi sono state anche già messe allo studio alcune ipotesi per l’eventuale piano B. Per non farsi, cioè, trovare impreparati nel caso la situazione richiedesse uno stop, quindi l’impossibilità di chiudere in maniera regolare. Quello che l’anno scorso non era stato possibile, perchè si era stati colti di sorpresa, e si era poi scelto un metodo discutibile, quello degli algoritmi, per determinare una classifica che consentisse di giocare i playoff.

Stavolta le soluzioni proposte dal Consiglio direttivo di Lega Pro, da mettere poi all’esame dell’assemblea dei club, sono tre: giocare solo il girone di andata, e poi sulla base di questo disputare i playoff; terminare la stagione regolare senza playoff; oppure cristallizzare la classifica nel momento di un eventuale stop e allargare la partecipazione ai playoff a un numero più ampio di squadre, senza promozioni e retrocessioni dirette. Tre proposte, sia chiaro, da mettere in atto solo se la situazione peggiorasse e si fosse realmente costretti a fermarsi.

Ma non è comunque questa l’intenzione, sicuramente non per il momento. Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli lo ha ribadito con chiarezza anche ieri, smentendo qualsiasi voce di stop imminente: «La serie C va avanti e lo fa nel rispetto e nella tutela della salute. Riteniamo che questo sia il compito della Lega, avendo cura di rapportarsi alla situazione epidemiologica del Paese, e di seguire le indicazioni sanitarie. Oggi si gioca. Se non si giocasse sarebbe un segnale negativo che andrebbe oltre il calcio. Il calcio è anche un segnale di speranza». Finchè si potrà, insomma, si resterà in campo. Ghirelli ha incassato anche l’endorsement di alcuni dirigenti del calcio di C, tra cui l’ex gm del Catanzaro Maglione che ha detto: «Va fatto un applauso a Ghirelli che con tante difficoltà sta affrontando la situazione di emergenza sanitaria vigilando sulle sue società affinché rispettino il protocollo. La C è meglio di Serie A e Serie B , qui non ci sono polemiche come Juventus-Napoli o Lazio-Juventus in A o Salernitana-Reggiana in B».n 

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