Ludi (ds Como): «Arrigoni?
È un piccolo professore»

Il dirigente azzurro commenta il ritiro della squadra ad Arona

Ludi (ds Como): «Arrigoni? È un piccolo professore»
Carlalberto Ludi, ds del Como
(Foto di Cusa)

Finisce il ritiro, comincia il mercato. Carlalberto Ludi ha seguito giorno per giorno il lavoro della squadra ad Arona e Borgomanero, ne ha respirato il clima, l’ha osservata sul campo, «ed è andato tutto molto bene. Ogni giorno si è lavorato duramente, crescendo di intensità, ed è stato positivo anche il fatto di giocare le prime partitelle tra di noi. In condizioni normali, le prime sono sgambate un po’ anche a beneficio dei tifosi. In questo caso, mancando anche il pubblico, è stato più proficuo per il nostro lavoro».

Gli unici due nomi nuovi, però, stanno decisamente soddisfacendo. «Su Arrigoni avevamo pochi dubbi, è un piccolo professore, si è inserito già bene nei meccanismi di gioco e nello spogliatoio. È un ragazzo con le giuste ambizioni e motivazioni, lo seguiamo da tempo e siamo supercontenti di lui».

Incuriosisce il giovane Dkidak, «un ragazzo che osserviamo già dall’anno scorso, decisamente più maturo di quanto dica la sua età perchè ha solo vent’anni. L’abbiamo osservato e valutato, poi abbiamo sottoposto il suo profilo a Wise che è stato concorde con noi nella scelta. Il mercato olandese è un terreno molto interessante, e molto compatibile con il nostro calcio, decisamente attraente per i loro giovani. C’è anche un altro giovane che stiamo seguendo in Olanda, per l’attacco. La trattativa si è un po’ complicata ma non è ancora detta l’ultima parola».

Il parere di Wise è sempre determinante, quest’anno. Ma non solo attraverso telefonate e video, «è stato qui in ritiro qualche giorno, sia questa settimana che quella precedente. Nei prossimi giorni andrò io a Londra. Il confronto è continuo, c’è molto interscambio. Le proposte arrivano sia da me che da lui».

E ci sarà ora da confrontarsi su una figura importante come la punta, oltre che sugli altri possibili nuovi arrivi. «Per ora tre o quattro giocatori, oltre alla punta cerchiamo un difensore centrale, un altro trequartista o attaccante esterno, e un esterno destro per compensare l’uscita di Peli. Non è una corsa, non abbiamo fretta di fare tutto subito. Però spero già magari nella prossima settimana di accelerare qualche trattativa. Per ora non abbiamo nulla che possa già dirsi in fase di chiusura, ma chiaramente abbiamo già idee precise. E adesso soprattutto in attacco abbiamo esigenza di avere qualche giocatore in più per allenarci meglio».

Giocatori in più significa, per forza di cosa, esaminare anche il capitolo partenze. Ludi conferma la voce che uno di quelli che lasceranno il Como potrebbe essere Raggio Garibaldi, «un giocatore che ci ha dato tanto, un grande professionista, ma a livello di numeri in mezzo al campo a questo punto potrebbe non avere spazio. E poi in difesa, specie se ci sarà un nuovo arrivo, qualcuno potrebbe chiedere di uscire per avere più possibilità di giocare. Probabilmente andrà in prestito Ferrazzo, che è un ottimo terzino sinistro, giovane, e qui rischierebbe di essere chiuso. Il fatto delle liste a 22 impone delle scelte che valuteremo nelle prossime settimane».

Ludi commenta anche la decisione di mantenere i gironi come in passato, «mi ha un po’ sorpreso, mi aspettavo un cambiamento. Però va bene così, è un girone che conosciamo e che l’anno scorso si è rivelato più competitivo del previsto. La C resta un campionato imprevedibile indipendentemente dal nome degli avversari».

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