Tra Torino e le elezioni in Ucraina Guarda chi si rivede: Gerasimenko
Dmitry Gerasimenko, ex proprietario della Pallacanestro Cantù (Foto by Butti)

Tra Torino e le elezioni in Ucraina
Guarda chi si rivede: Gerasimenko

Quanti intrecci con protagonista l’ex proprietario della Pallacanestro Cantù

Chi si rivede, Dmitry Gerasimenko. L’ex proprietario della Pallacanestro Cantù, stando a Sportando, uno dei più seguiti siti di basket, starebbe per sbarcare a Torino, offrendo contributo e soldi al consorzio che sta per rilevare la società sponsorizzata Fiat.

Ma non è l’unica cosa. Un articolo apparso ieri sul sito del Fatto Quotidiano sulle recenti elezioni in Ucraina, che hanno visto vincere con altissima percentuale l’ex comico Volodymyr Zelensky, partiva raccontando dell’Immobiliare San Tommaso di Cantù, in un anonimo caseggiato a 3 minuti dal centro.

Cosa c’entra? La totalità delle quote è detenuta dal 2015 dalla società cipriota Aldorante Limited, di proprietà proprio di Zelensky, neopresidente. Cipro, Russia e Ucraina, regioni geografiche non così sconosciute ai canturini. Ma cosa lega in concreto due attività e due persone che in realtà sembrano indipendenti? Il Fatto racconta della figura di Igor Kolomoisky, oligarca ucraino con un patrimonio stimato in 3 miliardi di dollari, una grande abilità nel plasmarsi a seconda della stagione politica e proprietario del canale tv che ha reso famoso Zelensky.

Kolomoisky è nemico giurato di Petro Poroshenko, presidente uscente, per una storia di statalizzazioni e avversario di Zelensky alle ultime elezioni.

Kolomoisky è stato anche molto vicino a Gerasimenko. Si parla di una figura molto pesante all’interno della Red October Volgograd senza però aver mai ricoperto cariche ufficiali. Di più, l’ex direttore dell’impianto di Volgograd, Valery Yavetsky, aveva dichiarato al giornale Novosti Volgograd nel 2017 che Gerasimenko «agisce nell’interesse del famigerato oligarca ucraino Kolomoisky». Intrecci e intrighi che passano per Cipro. La storia di Gerasimenko a Cantù è finita, ma gli intrecci vanno avanti.


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