Residenze per gli anziani autonomi        Mariano ad aprile aprirà “Il Borgo”
La cucina di uno degli alloggi del “Borgo”

Residenze per gli anziani autonomi

Mariano ad aprile aprirà “Il Borgo”

L’annuncio di Turati, presidente della Rsa, sui miniappartamenti della Porta Spinola. Si tratta di sei bilocali e due monolocali a disposizione di 14 persone con almeno 65 anni d'età

Il “Borgo” aprirà ad aprile dell’anno prossimo a Mariano. Oggi si stanno completando alcuni passaggi burocratici e amministrativi per dare alla comunità gli otto mini alloggi destinati a chi ha più di 65 anni, ma è ancora autosufficiente, realizzati all’interno del perimetro della Fondazione Porta Spinola.

Questo è il percorso tracciato dal presidente della Rsa, Alessandro Turati , per arrivare a spalancare le porte degli appartamenti ai futuri inquilini, massimo quattordici, tra cinque mesi.

«Dobbiamo sistemare ancora alcuni passaggi organizzativi, ma l’obiettivo è aprire con l’aprile del prossimo anno il nuovo servizio» anticipa.

Già completati nell’arredo, gli alloggi si dividono in 6 bilocali e 2 monolocali, nati dall’intervento di recupero dello stabile all’interno della Fondazione.

Tutti gli appartamenti sono dotati di cucina, area soggiorno, camera da letto e bagno su misura e, ancora, l’accesso è garantito sia dalle scale che dall’ascensore.

Perché la parola chiave dell’esperienza sarà “autonomia” per quanto riguarda la consegna le chiavi di casa ai futuri inquilini.

Un contesto protetto che gli permetterà, ad esempio, di dialogare con la Rsa tramite un sistema di campanelli a chiamata in caso di urgenze.

Destinati alle persone con più di 65 anni, sono 14 le persone che verranno ammesse, selezionate attraverso una graduatoria.

Così Turati vuole arrivare al traguardo di una partita iniziata già in ritardo rispetto la tabella di marcia quattro anni fa.

Perché la gara per affidare l’intervento è stata ripetuta due volte prima di aggiudicare il cantiere che, completato al 90%, si era bloccato causa del fallimento della ditta che aveva vinto l’appalto da poco meno di un milione di euro, la Co.I.Pas di Treviso.

Superato anche questo scoglio, sul cantiere è pesato poi lo scoppio della pandemia.

Silvia Rigamonti


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