Capriolo finisce in una gola  «Così l’abbiamo salvato»
I Vigili del fuoco mentre si calano dando il via al recupero

Capriolo finisce in una gola

«Così l’abbiamo salvato»

Blevio: operazione della Polizia provinciale e dei Vigili del fuoco

Precipitato per oltre dieci metri, non aveva possibilità di salvezza

Un capriolo al Mandarin di Blevio, anche lui probabilmente affascinato dal luogo. Adesso si può anche scherzare su quanto accaduto perché il capriolo maschio finito lunedì in una gola artificiale è stato salvato ieri e liberato. L’ungulato ha rischiato davvero la vita e si è salvato miracolosamente grazie all’aiuto decisivo della Polizia provinciale di Como e dei Vigili del fuoco con il nucleo Saf (speleo alpino fluviale).

Il comandante del corpo di polizia locale provinciale di Como Marco Testa spiega cosa accaduto: «Lunedì pomeriggio siamo stati avvertiti della presenza di questo capriolo caduto in una gola – racconta - Ci siamo mossi subito come polizia provinciale per fare un sopralluogo e abbiamo constatato visivamente che il capriolo era in buona salute, ci siamo però accorti che era difficile poter organizzare l’intervento immediatamente e in sicurezza considerando il poco tempo a disposizione prima del buio».

La polizia ha quindi preso accordi per un intervento subito di prima mattina ieri: «Attorno alle 8,30 noi e i vigili del fuoco di Como con il nucleo Saf ci siamo trovati sul luogo in cui si trovava il capriolo. I vigili del fuoco si sono calati con scale, imbragatura e tutta l’attrezzatura necessaria all’interno della gola – continua Testa - Il capriolo era d’incredibile vivacità con il suo palco per altro ben affilato: il recupero è stato tutt’altro che semplice. Incredibilmente il capriolo è arrivato sul fondo della gola senza avere fratture, probabilmente scivolando sulle pareti».


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