Lurago, un nome alla biblioteca  Otto candidati e 1.296 iscritti al voto
Anche il sindaco Federico Bassani ha espresso la sua preferenza

Lurago, un nome alla biblioteca

Otto candidati e 1.296 iscritti al voto

Urne aperte fino al 7 dicembre durante gli orari di apertura ai lettori

Otto nomi per un solo posto: si vota per intitolare la biblioteca comunale.

Tutti i 1.296 iscritti alla biblioteca alla data del 16 novembre potranno esprimere il loro voto: i residenti iscritti di Lurago (al momento 390) potranno esprimere la loro preferenza anche se si iscrivono in data successiva. La biblioteca presieduta da Giovanni Molteni ha raccolto spunti e proposte e ha proposto una rosa di otto candidature per intitolare la biblioteca a personaggi della cultura e della storia, anche locale.

Tra i nomi spicca quello della compianta luraghese Rosa Maria Picotti, per tanti anni docente alle medie del paese e sempre attiva nel campo della cultura e della promozione e della difesa del ruolo delle donne: è stata candidata, come sottolineano dalla biblioteca, per l’energia profusa nell’insegnamento a numerose generazioni di giovani luraghesi, per l’impegno dedicato alla promozione del ruolo e della figura della donna e per aver contribuito a conservare la storia del paese.

Spazio poi a Luciano Molteni, scrittore luraghese, che ha immortalato Lurago con un ciclo di poesie dialettali in cui sono descritti i luoghi e i sodalizi, i lavori e le tradizioni di “quel paesino di case seminate”.

La rosa poi spazia a grandi nomi della letteratura che hanno origini o legami con le nostre terre. Tra questi lo scrittore milanese con una grande legame familiare e personale con la Brianza,Carlo Emilio Gadda, che nei suoi scritti ha più volte descritto, talvolta celati dietro nomi di fantasia, alcuni luoghi tipici del territorio erbese.

Le proposte poi passano anche per Dino Buzzati, grande giornalista, scrittore e personaggio eclettico su più fronti: fu anche drammaturgo, scenografo, librettista e poeta. Spazio anche all’indimenticata poetessa e scrittrice Alda Merini per le sue origini paterne comasche (il padre era di Brunate), ma soprattutto per la sua drammatica testimonianza di vita con cui ha dato voce, grazie a una straordinaria sensibilità letteraria, alla sofferenza di una moltitudine silenziosa di diversi.

Candidato anche il narratore e critico comasco Giovanni Pontiggia, che ha trascorso la sua infanzia a Erba. A chiudere le proposte la poetessa milanese che amava la Valsassina e la Grigna Antonia Pozzi, e i fratelli Pietro e Alessandro Verri, rappresentanti dell’illuminismo milanese, che ebbero uno stretto legame con i conti Sormani di Lurago: i loro carteggi fino a 40 anni erano conservati in Villa Sormani a Lurago.

Si può votare fino al 7 dicembre, negli orari di apertura della biblioteca: si possono esprimere un massimo di tre preferenze. «Abbiamo voluto raccogliere nomi importanti che in qualche modo hanno avuto legami con Lurago e più i generale con il territorio», chiosa l’assessore alla cultura, Gigliola Colombo.

(S. Rot.)


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