Majorino fa tappa sul Lario: «Regione Lombardia deve tornare ad essere utile ai lombardi»

Verso il voto Il candidato del centrosinistra ieri a Villa Guardia con i sostenitori: «Dopo 28 anni ce la giochiamo: si può cambiare»

Pierfrancesco Majorino, candidato alla presidenza della Regione Lombardia (è sostenuto da Pd, 5Stelle, Patto Civico, Alleanza Verdi Sinistra) ha incontrato ieri sera sostenitori e simpatizzanti a Villa Guardia, nella sala consiliare del Comune. Presenti anche molti candidati comaschi per il consiglio regionale in corsa nelle liste che appoggiano Majorino, a partire da quelli del Pd. Gremita la sala, erano oltre cento le persone sedute ad ascoltare il programma di Majorino.

Medicina territoriale e trasporto pubblico i due temi al centro dell’attenzione del candidato alle Regionali: «Dopo 28 anni ce la giochiamo: si può cambiare. C’è bisogno di cambiamento per un servizio sociosanitario che non si faccia immobilizzare dalle liste d’attesa, per una medicina territoriale riorganizzata, dove trovare un medico di base non sia un’impresa. Serve cambiamento per il trasporto pubblico regionale e locale anche a Como».

Majorino ieri sera ha parlato dei disagi continui cui sono sottoposti i pendolari che viaggiano sui treni lombardi, tra ritardi continui e giornate infernali per treni bloccati o soppressi all’ultimo: «La Regione non ha fatto nulla in questi anni per migliorarne le condizioni».

Non solo, Majorino ha parlato anche di lavoro e di imprese: «C’è una grande necessità di passare all’offensiva nel contrasto alla criminalità organizzata: un tema sempre attuale in Lombardia e soprattutto a Como, dove la cronaca ci restituisce l’immagine di un tessuto economico nelle mire della malavita». Nel corso del suo intervento c’è stato poi spazio per puntare l’attenzione anche sul tema del cambiamento climatico e delle conseguenze che porta nelle vite dei cittadini lombardi, anche sul territorio comasco: «Qui sul Lario c’è poi tutto il tema del dissesto idrogeologico che va affrontato con la massima attenzione per proteggere le comunità più esposte. Regione Lombardia deve tornare ad essere utile ai lombardi, a differenza degli ultimi 30 anni durante i quali il centrodestra ha convinto i cittadini che le istituzioni regionali sono inutili. Non è così. Siamo qui, sul territorio per dimostrarlo».

La serata è stata anche l’occasione per presentare i candidati del Partito Democratico alle ormai prossime elezioni regionali del 12 e 13 febbraio 2023: Angelo Orsenigo, consigliere uscente e capolista, Valeria Benzoni, già sindaca di Lomazzo, Francesca Curtale, sindaco di Senna Comasco, Gianni Imperiali, già consigliere comunale a Como, Edoardo Pivanti, consigliere comunale di Claino con Osteno e assessore della Comunità Montana Lario-Intelvese, e Maria Cristina Redaelli, consigliere comunale di Menaggio.

«Noi andiamo avanti con determinazione e forza, con una squadra di candidate e candidati lariani a mio sostegno che sono pronti a fare la differenza per le loro comunità. Sarà un piacere tornare a Como, da presidente. La Regione Lombardia che voglio è quella che sta fuori dal palazzo, a contatto con le persone» ha concluso Majorino.

«Queste candidature nascono da un percorso di ascolto di tutto il territorio e delle comunità comasche. Siamo pronti per battere palmo a palmo la provincia di Como per spiegare ai nostri concittadini quali programmi e progetti abbiamo per la Lombardia del futuro. La sfida è apertissima: dopo decenni di centrodestra è tempo di nuova aria in Lombardia e in provincia di Como» ha aggiunto il segretario provinciale del Partito Democratico, Federico Broggi, durante l’evento.

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