A Como velocità record
Si corre come in autostrada

Rilevato con il telelaser lo sforamento di oltre 60 km: in Napoleona a 126 km orari, in tangenziale a 122 Il comandante della Polizia locale: «Preoccupante»

A Como velocità record Si corre come in autostrada
In Napoleona vengono rilevate velocità record, soprattutto nei fine settimana

In città come in autostrada. E non si tratta di casi sporadici poiché, a ogni controllo della Polizia locale, soprattutto quelli fatti di notte nei fine settimana, ormai è consuetudine pizzicare qualcuno che supera, anche di 60 chilometri, il limite dei centri urbani (50 chilometri orari).

Negli ultimi due mesi, a luglio e agosto, sono state 38 le multe per eccesso di velocità comminate dalla Polizia locale durante controlli spot in una quindicina di giornate che hanno interessato le strade più pericolose come Napoleona, viale Innocenzo e via Varesina. E le situazioni peggiori hanno riguardato in particolare la Napoleona, dove il vizietto di correre troppo è ormai da tempo sotto la lente dell’amministrazione. Lì infatti è stato registrato il record di 126 chilometri orari segnata da un’auto in piena notte, ma gli agenti della Polizia locale hanno “fotografato” anche un motociclista, alle 10 e mezza di domenica mattina, ad andare a 117 l’ora. E ancora altre due auto, sempre nel cuore della notte, con il tachimetro che ha segnato rispettivamente 118 e 121 chilometri orari. Il tutto poi, con tanto di cartelli a terra che segnalavano la presenza della pattuglia.

Multe e ritiro della patente

A questo si aggiunge un altro caso limite, questa volta in tangenziale, con una moto che andava a 122 chilometri in viale Innocenzo, all’incrocio con via Benzi, alle 9 del mattino. Le sanzioni, per superamenti oltre i 60 chilometri orari vanno da 847 a 1.129 euro (se la violazione viene commessa dopo le 22) e, in tutti i casi, scatta il ritiro della patente.

Molti viaggiano tra i 90 e i 110

Ma dai report dei controlli emergono anche tante violazioni per velocità rilevate comprese tra i 90 e i 110 chilometri orari. Ben oltre, insomma, il consentito. «Stiamo parlando - spiega il comandante Donatello Ghezzo - di persone che superano il limite di oltre 60 chilometri in un centro abitato creando quindi situazioni di pericolo estremo. Facile poi spiegare perché, su alcune strade, i tassi di sinistrosità sono elevati (su tutte la Napoleona, ndr). Purtroppo parliamo di velocità importanti e va anche considerato che noi facciamo controlli episodici, non certo 24 ore su 24, eppure in queste situazioni, rileviamo sempre velocità sconsiderate. E va anche detto che la presenza del telelaser è sempre segnalata da cartelli ben visibili prima del posto di blocco».

Ma chi è alla guida di auto e moto con velocità tanto elevate? «Da una prima analisi - dice Ghezzo - vediamo che ci sono diversi giovani e neopatentati». Anche per questo il comandante si è detto favorevole alle nuove norme al Codice della strada approvate dal Senato (manca solo la Camera) che consentiranno di metttere autovelox fissi anche nei centri abitati che, per Como, significa ovunque, visto che ad oggi anche le strade di scorrimento sono classificate come «centro urbano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}