Pontile di Sant’Agostino, ora stop ai taxi boat
Lago I privati non potranno più utilizzare la struttura. Concessa l’area accanto a Villa Santa Margherita
Il Comune ha formalmente concesso a Csu il pontile di Villa Geno che dovrà essere oggetto di lavori di restauro per poter andare a sostituire quello di Sant’Agostino che passerà alla Guardia di finanza e sarà quindi a tutti gli effetti inutilizzabile dai privati. Verosimilmente, quindi, il pontile di Villa Geno non sarà pronto prima della fine di maggio e solo a quel punto potrà avvenire il trasloco (già contestato da diversi operatori).
Nel dettaglio l’area demaniale lacuale concessa a Csu è quella di fianco a Villa Margherita dove si trova il pontile attuale che deve essere messo in sicurezza: si tratta di una superficie complessiva di 63,08 mq. di cui 27,60 per il mantenimento di un pontile galleggiante, 28,52 per la passerella e 6,96 per il mantenimento di un plinto di fondazione, senza possibilità alcuna di ormeggio anche temporaneo di natanti e senza possibilità alcuna di utilizzo per operazioni di carico e scarico di persone e/o cose». Questo significa che molto probabilmente dovrà essere predisposto un sistema di accessi con un cancello.
La Navigazione il 19 febbraio dello scorso anno ha fornito il suo parere favorevole sottolineando però «che le strutture, pur non ostacolando il servizio di navigazione pubblica di linea, saranno soggette al normale moto ondoso dovuto anche alle nostre navi in servizio di linea e pertanto si riterrà sollevata da qualsiasi eventuale danno alle strutture, natanti e/o persone che utilizzeranno le stesse».
La struttura attuale richiede, come detto, una serie di interventi di stabilizzazione e messa in sicurezza ed è la relazione della stessa Csu dello scorso anno a dirlo. Viene infatti rilevato che «al passaggio di battelli, aliscafi e motoscafi in prossimità del pontile, si riscontra visibilmente una importante sollecitazione che provoca un fenomeno di sbandieramento della passerella» oltre a «carenze che generano movimenti troppo accentuati della passerella durante l’abbassamento/innalzamento del livello delle acque e una rotazione sull’asse verticale causato dalle correnti e dalle condizioni meteo».
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