Ats, attacco hacker. Servizi bloccati e allarme per i dati
La sede comasca di Ats Insubria in via Pessina

Ats, attacco hacker. Servizi bloccati e allarme per i dati

Informatica Prenotazioni e consultazioni - Oggi proseguiranno le verifiche dei tecnici

Attacco hacker all’Ats Insubria, fuori uso i servizi informatici dell’Agenzia per la tutela della salute.

Ieri mattina dall’alba il sito ats-insubria.it risultava impossibile da raggiungere. Tutti gli accessi informatici dell’Ats sono andati in tilt. Fermi i computer dei funzionari in via Pessina come nella sede centrale di Varese, i dipendenti sono rimasti in buona parte con le braccia incrociate. Ci sono state ripercussioni sui controlli nelle ditte e nelle scuole, nelle prenotazioni e nella consultazione dei referti, dall’Ats dipendono anche i veterinari e la guardia medica. Bloccate come ovvio tutte le informazioni rivolte all’utenza.

Uno dei problemi che più hanno toccato i cittadini, spiegano da Varese, ha riguardato l’impossibilità di prendere appuntamento per fare il tampone tramite il proprio medico curante in caso di sospetto Covid.

«Stamattina i tecnici hanno rilevato un attacco hacker nei sistemi informatici dell’Ats Insubria – si legge nella nota diffusa a metà mattina dall’agenzia - pertanto in via cautelativa e per sicurezza hanno isolato la struttura informatica aziendale dalle reti esterne, di conseguenza il sito e i portali pubblici di Ats Insubria non saranno raggiungibili fino al termine delle verifiche».

Il sistema informatico regionale per i medici di medicina generale comunque ieri mattina funzionava, i camici bianchi sono riusciti a fare le ricette e dare i giorni di malattia. Anche le vaccinazioni sono state registrate.

«Al momento ci risulta impossibile qualunque intervento - ha commentato il direttore generale dell’Ats Insubria Lucas Maria Gutierrez - siamo dispiaciuti per le ricadute sull’utenza che in queste ore non può prenotare, né consultare, né interloquire coi nostri servizi».

I dirigenti di Ats valutano per la giornata di oggi di lasciare a casa parte dei dipendenti impossibilitati a lavorare senza computer. «Siamo già al lavoro per individuare tutte le soluzioni possibili in attesa che venga ripristinato il sistema informatico - ha in giornata aggiunto l’Ats Insubria - l’Agenzia avviserà appena verranno riattivati i collegamenti con l’esterno».

Fino a ieri, in prima serata, il sito e i servizi dell’agenzia per la tutela della salute erano ancora fuori uso.

Un simile hackeraggio si è appena verificato ai danni dell’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano. Con gravi ripercussioni al Buzzi, al Melloni, sugli ambulatori e sul pronto soccorso del Sacco, con gli specialisti e i reparti in grave difficoltà. Secondo la Regione non si hanno evidenze di violazione di dati sensibili e non ci sono state richieste concrete di riscatto. Da ieri la rete ospedaliera milanese è tornata alla normalità.

I tecnici regionali hanno spiegato ai medici che l’allerta sui sistemi informatici degli enti pubblici anche sanitari da quando è scoppiata la guerra in Ucraina è molto aumentata. Sono seguite le indagini della polizia postale e dell’agenzia di cybersicurezza per individuare gli autori del reato.


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