Baristi multati per la sedia fuori posto  «Che beffa: 173 euro per pochi centimetri»
Controlli della polizia locale in centro storico (Foto by archivio)

Baristi multati per la sedia fuori posto

«Che beffa: 173 euro per pochi centimetri»

La polizia locale controlla, metro alla mano, i dehors degli esercizi in centro - L’assessore Butti: «Dialogo aperto con tutti i commercianti, ma gli abusi vanno repressi»

Tavolini, sedie e fioriere fuori posto, scattano le multe ai bar e ai caffè. Martedì mattina due agenti hanno sanzionato alcune attività in centro dopo aver fatto dei controlli in tema di occupazione del suolo pubblico. In particolare il Carducci di piazza Pinchetti deve pagare 300 euro per dei fiori che, almeno a detta del bar, abbelliscono una vicina aiuola.

Il Caffè dei viaggiatori invece sul lato di via Giovio ha ricevuto una sanzione da 173 euro per una sedia e un leggio posti pochi centimetri oltre il margine consentito.

«Erano le otto e mezza del mattino – racconta Walter Trumino, il proprietario del Caffè dei viaggiatori – non ero ancora a arrivato, c’era però la responsabile. Due vigili hanno incominciato a fare puntigliosi controlli dopo aver visto nello spiazzo del locale un’auto ferma in sosta. Un’auto che però non era mia, ma di un residente di una palazzina. Non posso mettermi io a fare le multe. Comunque sia poi mi hanno contestato per 25 centimetri una sedia su un marciapiede e un leggio con il menù alto un metro invece di cinquanta centimetri». Sul verbale però i vigili riportano una non osservanza delle prescrizioni in materia di occupazione del suolo pubblico rispetto all’area oggetto della concessione.

Tra controlli e multe gli animi martedì mattina si sono parecchio scaldati. «Sì è vero – dice Trumino – e comunque pago tutto quel che c’è da pagare. Dico solo che i commercianti cercano di lavorare, seguire le norme e non disturbare, poi però prendiamo le multe per questioni di centimetri».

La titolare del Caffè Carducci invece spiega di essere stata sanzionata per aver sistemato su un’aiuola, per la quale il bar pagherebbe la tassa, una carriola piena di piante ornamentali. Questo abbellimento, presente dice la titolare da ormai due anni, non poteva a detta dei vigili occupare il quadrato verde. La titolare dell’attività fa sapere che non si azzarderà mai più ad ingentilire le strade del centro. Al netto dei due casi specifici per la Como turistica i tavolini, i dehors e le sedie dei locali sono un tema, spesso riuscire a camminare nelle vie centrali e nelle piazze più belle della città diventa difficile. Il regolamento per l’occupazione del suolo è stato votato e approvato dal consiglio comunale prima della pausa estiva. Questi controlli sono una conseguenza. Si tratta della corretta applicazione delle norme o dell’azione troppo zelante di alcuni agenti della polizia locale? «Lo appureremo a giorni, provvederò a contattare i commercianti multati per discutere dell’accaduto nel massimo dialogo – dice l’assessore al commercio Marco Butti – in generale rilevo però che alcuni esercenti in città hanno un gran coraggio pur non rispettando le regole. Per il caso specifico se davvero si tratta di centimetri allora è un problema di valutazione, diverso se si parla di metri, automobili e altri arredi».


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