Candidati sindaco, nel Pd idea Legnani  A destra spuntano Butti e “mister X”
Stefano Legnani con Mario Lucini

Candidati sindaco, nel Pd idea Legnani

A destra spuntano Butti e “mister X”

L’ex senatore e Landriscina i nomi per il centrodestra. Ma si parla anche di un noto commercialista

Como

Dietro le quinte partiti e movimenti lavorano, eccome, alle candidature per le elezioni amministrative della primavera prossima. Non mancano le novità, anche se si tratta naturalmente di indiscrezioni e lo scenario resta fluido. Sul fronte del centrosinistra, ufficializzata la non ricandidatura di Mario Lucini, di dovrebbe procedere con le primarie di coalizione (sempre che Sel non decida di rompere con gli alleati). Il profilo più accreditato resta quello dell’assessore Lorenzo Spallino (Como Civica), mentre nel Pd il nome spuntato nelle ultime ore è quello del presidente del consiglio Stefano Legnani, avvocato, con una lunga esperienza in Comune, uomo di partito. Mentre Paco-Sel, sempre che resti in piedi l’accordo tra le due realtà, dovrebbe puntare come cinque anni fa su Bruno Magatti. Non è affatto escluso, anzi, che alle primarie possa partecipare anche un esponente della società civile, esterno ai partiti, e il profilo che metterebbe tutti d’accordo è quello della direttrice del Teatro Sociale Barbara Minghetti (i contatti proseguono da tempo ma la diretta interessata per ora avrebbe detto no).

Passando al centrodestra, il direttore del 118 Mario Landriscina non ha ancora sciolto la riserva, dopo i colloqui con i vertici locali di Forza Italia e Lega Nord. Darà una risposta dopo l’estate e al momento la bilancia sembra pendere leggermente verso il no alla candidatura.

Sullo sfondo -forse nemmeno tanto - resta la figura dell’ex senatore e già vicesindaco Alessio Butti (Fratelli d’Italia), che potrebbe clamorosamente tornare in gioco e scompaginare il quadro politico. Di fronte a una sua disponibilità sarebbe difficile per Forza Italia e Lega rispondere picche, nonostante i rapporti gelidi tra Butti e il coordinatore forzista Alessandro Fermi da un lato e la storica diffidenza con la Lega dall’altro.

In questo scenario si inserisce un’ulteriore, gustosa, indiscrezione. Il centrodestra avrebbe sondato con una certa insistenza un professionista comasco, si parla di un commercialista piuttosto noto, in vista di una possibile candidatura.

Il fatto certo è che nessuno muore dalla voglia di fare il sindaco di Como per i prossimi cinque anni. Anche alla luce delle ultime vicende che hanno colpito il Comune (leggi inchiesta della magistratura).

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