Case Aler, affitto gratis per 305 famiglie  over 70 in provincia di Como
La misura riguarda le case di proprietà dell’Aler

Case Aler, affitto gratis per 305 famiglie

over 70 in provincia di Como

La Regione ha approvato la misura rivolta agli over 70 in regola con i pagamenti con Isee basso. Beneficiario il 13,8% degli inquilini. Il governatore: «Premiamo chi rispetta le regole pur vivendo in difficoltà»

Per tre anni gli inquilini con più di 70 anni residenti nelle case dell’Aler da almeno dieci e in regola con il pagamento del canone da almeno cinque non pagheranno nulla.

Lo ha stabilito Regione Lombardia e il provvedimento è valido per chi rispetta determinati requisiti anche di reddito (Isee non superiore a 9mila euro). In provincia di Como si tratta di 305 famiglie, pari cioè al 13,8% del totale.

Nel Comasco gli appartamenti di proprietà dell’Aler sono infatti 2.206, dei quali 1.133 nel capoluogo. Non sono inclusi, invece, gli immobili di proprietà dei Comuni gestiti dall’Aler e i cui inquilini dovranno continuare a pagare l’affitto.

In tutta la Regione il benefit riguarderà complessivamente più di 9mila alloggi (5mila dei quali a Milano). «Sono persone che vivono da dieci anni in una abitazione Aler - spiega l’assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità Stefano Bolognini - hanno un reddito Isee inferiore ai 9mial euro, in regola da 5 anni coi canoni di locazione e senza arretrati di pagamento. Esempi di onestà e dignità per tutti».

Si tratta di un intervento sperimentale che verrà costantemente monitorato. «La misura - conclude Bolognini - vale complessivamente 16 milioni di euro distribuiti sul 2019 (4 milioni), sul 2020 (4 milioni) e sul 2021 (8 milioni) e sarà valutata nel corso della sua attuazione».

L’affitto gratis è stato deliberato dalla giunta di Palazzo Lombardia mercoledì e scatterà da gennaio. «Un provvedimento - le parole del presidente della Regione Attilio Fontana - che avevo annunciato in campagna elettorale e che oggi si rende possibile grazie a uno stanziamento di 16 milioni che sarà destinato alle Aler. In questo modo proseguiamo nelle politiche di sostegno alle “fasce deboli”, premiando chi rispetta le regole pur vivendo magari in situazioni di difficoltà». Sarà l’Aler ad informare direttamente gli aventi diritto all’esenzione con un’apposita comunicazione dopo aver fatto tutte le verifiche sul rispetto dei requisiti necessari per poter accedere all’esenzione.


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