Ci è costata due milioni in un anno  E adesso continueremo a pagarla
La Tangenziale di Como resta a pagamento. Lo ha confermato Pedemontana, che grazie al pedaggio incassa ogni anno due milioni di euro (Foto by foto butti)

Ci è costata due milioni in un anno

E adesso continueremo a pagarla

La società Pedemontana: se Regione o Stato contribuiscono, ritoccheremo le tariffe. Orsenigo (Pd): «Da Maroni e Fontana soltanto promesse vane». Si allontana il secondo lotto

Vale 2 milioni di euro all’anno il pedaggio versato dai comaschi a Pedemontana per percorrere la Tangenziale. Una cifra a cui la società non intende rinunciare, confermando - di fatto - che il sogno di viaggiare gratis sui 4 chilometri tra Villa Guardia e Como Est resterà tale.

La conferma è giunta nel corso dell’audizione sulla Pedemontana alla Commissione infrastrutture della Regione Lombardia, nel corso della quale Andrea Mentasti, presidente di Apl (Autostrada Pedemontana Lombarda) ha fissato chiaramente la condizione necessaria per levare il pedaggio: «Se Regione erogasse alla società un contributo più alto o il governo fosse disposto a dare di più - ha così sintetizzato le parole di Mentasti il consigliere regionale Pd Angelo Orsenigo (che ha accusato l’ex presidente Maroni e l’attuale Fontana di aver fatto promesse vane) - a quel punto sarebbero disposti a ritoccare le cifre».

E se sul fronte esborso le notizie sono pessime per Como, su quello secondo lotto sono anche peggiori. Perché allo stop imposto all’opera dal ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli (in Parlamento ha spiegato che è in corso l’intera rivalutazione del rapporto costi-benefici dell’opera e che, comunque, altri soldi pubblici non saranno erogati per il completamento dell’opera) si aggiunge la doccia fredda dei costi snocciolati nel corso della Commissione.

«Pedemontana non verrà per ora terminata, perché mancano 2 miliardi per il completamento e le società non sanno dove reperirli - spiega ancora Orsenigo - Stesso discorso per il secondo lotto delle tangenziali: ci hanno ricordato che non sono mai entrati nel piano finanziario originario e, a questo punto, allo stato attuale, solo nel momento in cui ci dovessero essere finanziamenti o stanziamenti i secondi lotti potrebbero entrare nella convenzione». Finanziamenti o stanziamenti che sembrano ben lontani dall’essere non solo erogati, ma anche soltanto ipotizzati.


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