Como beffata: non avremo assessori  Il sindaco: «Un fatto grave se confermato»
A Palazzo Lombardia c’è incertezza anche sui tempi di insediamento del consiglio

Como beffata: non avremo assessori

Il sindaco: «Un fatto grave se confermato»

Il governatore annuncerà la giunta entro martedì: non ci saranno comaschi. Ipotesi Turba sottosegretario. Il sindaco: «Deluso se per l’ennesima volta fossimo esclusi. Fontana agisca con coraggio e ci dia ciò che meritiamo»

Nessuno dei 16 assessori regionali sarà comasco. Non c’è l’ufficialità, ma i giochi per la squadra del neogovernatore Attilio Fontana sono ormai fatti e, a meno di sorprese clamorose nelle prossime 72 ore, continuerà il digiuno del territorio iniziato 13 anni fa. Otto anni a guida Formigoni prima a cui si aggiungono gli ultimi cinque di Maroni.

Il grande escluso è soprattutto Alessandro Fermi, coordinatore provinciale di Forza Italia, dato già come assessore in pectore durante la campagna elettorale dai big del suo partito e a voto concluso, non inserito nella lista presentata dagli azzurri a Fontana nonostante le sue oltre 8mila preferenze. Per lui si parla ora della presidenza del consiglio regionale. Questo significa che anche il duello in rosa tra Federica Bernardi e Domiziana Giola non è servito a nulla: senza l’ingresso di Fermi in giunta infatti la seconda più votata (Bernardi) non entrerà in consiglio regionale. Fabrizio Turba, segretario provinciale della Lega, potrebbe ottenere un posto da sottosegretario (ruolo occupato da Fermi negli ultimi cinque anni). Il Carroccio all’interno della coalizione è il partito ad avere il peso maggiore portando due esponenti in consiglio regionale (oltre a Turba entra Gigliola Spelzini) a cui si aggiunge Fermi per Forza Italia. Perde invece un consigliere Fratelli d’Italia. Il territorio comasco, che è quello ad aver contributo maggiormente all’elezione di Fontana (la percentuale del 56,22% è la più alta in Lombardia) resta quindi a bocca asciutta dalla rappresentanza nell’esecutivo, fatta salva l’ipotesi di Turba come sottosegretario.

Duro il sindaco Mario Landriscina, che spera ancora che qualcosa accada nelle prossime ore. «Resterei profondamente deluso e amareggiato se, ancora una volta, la provincia di Como non esprimesse un assessore regionale pur essendoselo meritato e dopo anni di assenza». Poi l’appello a Fontana: «Voglio davvero confidare che il nuovo presidente della Regione operi con coraggio e determinazione questa scelta che ha tutti i presupposti per essere soddisfatta». E chiosa dicendo: «Sarebbe veramente grave se Como non esprimesse uno o due assessori».


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